Carmela Pugliese - RiNasciMonteMONTE DI PROCIDA – Una mobilitazione generale al fine di mantenere alta l’attenzione su via Salita Torregaveta. Una sorta di protesta generale che veda insieme, compatti, cittadini e forze politiche affinché la Città Metropolitana si adoperi per ripristinare la viabilità sul territorio in tempi celeri, fornendo maggiori garanzie e certezze sull’avvio dei lavori. E’ questa la proposta del capogruppo consiliare di “RinasciMonte”, Carmela Pugliese, alla luce delle “fumose” dichiarazioni del vicesindaco della Città Metropolitana, Elena Coccia, durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, svoltasi il 29 settembre scorso presso la Casa Comunale di via Panoramica.

tor1LA PROPOSTA DI MOBILITAZIONE – «La delicata problematica relativa alla chiusura totale di Via salita Torregaveta, ci impone uno sforzo comune e congiunto, teso ad individuare azioni e iniziative forti e autorevoli presso gli enti sovracomunali ed in particolare la Città Metropolitana – scrive la consigliera Pugliese in una lettera indirizzata al Sindaco ed ai consiglieri comunali tutti – Partendo dall’esito dei lavori del Consiglio Comunale del 29 settembre scorso, dobbiamo prendere atto che, nonostante l’intervento del ViceSindaco, l’avvocato Elena Coccia della Città Metropolitana, non abbiamo percepito e ricevuto tutte quelle riassicurazioni e certezze sui tempi, modalità, fonti di finanziamento eccetera. L’Avvocato Coccia, infatti, pur avendo letto una sorta di crono programma, non si è assunto nessuna responsabilità né politica e né amministrativo-istituzionale su quanto dichiarato, anzi quando doveva essere concreta si è alzata insieme all’Assessore Escalona e sono andati via di fronte ad una semplice richiesta della Sottoscritta».

tor2“NON BASTA METTERCI LA FACCIA, SERVONO CERTEZZE” – «I giorni trascorrono e la situazione è resa insostenibile anche per le copiose piogge degli ultimi giorni tanto per segnalare ciò che è successo il 6 ottobre. L’Avvocato Coccia non ha voluto sottoscrivere il foglio relativo agli appunti letti, nemmeno sotto il profilo politico. Ciò, dimenticando, che stava in un’Assise Consiliare, dove lo staff di Segreteria verbalizza tutto e tutti. Forse, l’Avv. Coccia pensava che stava raccontando una “favoletta” tra amici in un bar o forse, quel foglio doveva essere sottoscritto da qualche Dirigente del competente Ufficio Tecnico Metropolitano. In quel contesto consiliare straordinario non era necessario solo metterci la faccia ma qualcosa di più per non deludere i tanti cittadini presenti in quell’occasione ed i numerosi cittadini in streaming in ascolto per ottenere soluzioni e tempi certi. E’ noto, inoltre, che le elezioni dei componenti dell’area metropolitana che si terranno domenica prossima 9 ottobre 2016 stanno distraendo l’attenzione dei Vertici dell’area metropolitana da quello che è il problema prioritario che Monte di Procida ha ormai dal settembre 2014: il ripristino della viabilità ordinaria di via salita Torregaveta».

tor3L’APPELLO: “TUTTI ALLA CITTA’ METROPOLITANA” – «Pertanto, al fine di evitare l’accumularsi di ulteriori equivoci e ritardi ed avere la certezza che i lavori metteranno in definitiva sicurezza tutti i tratti di strada interessati, senza trascurare l’opportunità di avviare indagini mirate per scongiurare analoghi fenomeni in altri tratti che interessano strade provinciali, in un momento nel quale occorre la tanto invocata unità di Tutti: maggioranza ed opposizione, categorie professionali e cittadini, propongo una mobilitazione-manifestazione-protesta ad oltranza guidata dal Sindaco e con la partecipazione di tutti i Consiglieri comunali e della Giunta, di quante Associazioni di Categorie e Cittadini vorranno esserci, presso la sede della città Metropolitana, per sollecitare in maniera visibile e tangibile, la soluzione della problematica che affligge da anni il nostro Comune ma che negli ultimi mesi, ha messo in ginocchio l’intera Comunità, creando disagi con danni economici incalcolabili e disagi psicologici notevoli».

“L’IMMOBILISMO E’ UN SUICIDIO COLLETTIVO” – «Se non si otterranno formali certezze, non escludiamo di spostare la mobilitazione presso altre sedi Istituzionali, e altri luoghi strategici che possiamo congiuntamente individuare. Non escludiamo, inoltre, altre forme di mobilitazione comuni e drastiche, altrimenti nessuno ci ascolterà mai. Rimanere nell’immobilismo in attesa dei tempi dell’area metropolitana è un suicidio collettivo. Nell’ultimo Consiglio comunale ci sono state molte sincere proposte di collaborazione da parte dei cittadini e dei consiglieri. Di fronte a situazioni straordinarie occorrono azioni straordinarie di mobilitazione magari nel week-end quando ci sono i cittadini più liberi da impegni lavorativi».