Manzoni punta al Rione Terra per il rilancio, opposizione all’attacco: «Mancato il cambio di rotta»
POZZUOLI – Ricostruita la squadra di governo con il sostegno di 16 consiglieri e nominati i sette assessori, Manzoni punta dritto all’estate del 2027 e alle prossime elezioni con il nuovo campo largo rinvigorito dal sostegno delle segreterie metropolitane e regionali. L’obiettivo è portare a termine una serie di grandi opere, su tutte il Rione Terra che dopo l’accordo per la valorizzazione attende ora la messa al bando per l’assegnazione del primo lotto, quello finito al centro dell’inchiesta della Procura di Napoli per corruzione e turbativa d’asta. Un tema caldo che divide maggioranza e opposizione, attraversate trasversalmente da continui cambi di posizionamento che portano dietro le scorie di quanto accaduto lo scorso 12 dicembre quando, in tredici, erano pronti a mettere fine (dopo 3 anni e mezzo) la consiliatura Manzoni. Quel giorno era tutto pronto, anche la prestigiosa location individuata per festeggiare lo scioglimento del consiglio comunale, annunciata da Enrico Russo (Italia Viva) nel gruppo whatsapp dei ribelli prima di fare il clamoroso passo indietro che fece venire meno il numero di firme utile da presentare al notaio.
L’OPPOSIZIONE – Giornate tese ed intense che ieri hanno portato Riccardo Volpe (+Europa), Carlo Morra (Spazio Flegreo) e Gianluca Sebastiano (Insieme) a fare chiarezza e a rendere pubblica la loro posizione da neo consiglieri di opposizione. Gli stessi che a maggio, alla vigilia della nascita del campo largo e della quarta giunta comunale, avevano sottoscritto un documento programmatico che toccava i temi più importanti per la città tra cui Rione Terra, beni archeologici, bradisismo e il PAD, il piano del Demanio Marittimo. “Avevamo chiesto al sindaco un vero cambio di passo, un azzeramento della Giunta per realizzare un programma che arrivasse a fine consiliatura, cosa che purtroppo non è avvenuta – ha spiegato Morra – Ci siamo trovati in una situazione di disagio insieme agli altri 5 consiglieri di opposizione. Il sindaco ha perso un’ opportunità ed oggi ha ricostruito una maggioranza sui numeri per tirare a campare”. Per Sebastiano, che ha annunciato l’uscita da Italia Viva dopo la rottura con Russo “Il cambio di passo auspicato dopo la nostra richiesta di azzeramento della giunta non c’è mai stato. Anzi, ha portato il sindaco ad accontentare chi qualche giorno prima era pronto a sciogliere il consiglio comunale. Faremo opposizione sottolineando criticità ma facendo anche proposte esclusivamente nell’interesse della città di Pozzuoli, che viene prima di ogni bega o posizionamento politico.” Mentre Volpe ha posto, tra i vari temi, l’accento sul Rione Terra “dato nuovamente in maniera estemporanea quando tutti avevamo deciso il contrario e un affidamento di 140 mila euro ad un tecnico che dovrà decidere come e cosa fare sul Rione Terra, quando sei mesi fa abbiamo fatto e sottoscritto tutti un documento che diceva l’esatto opposto.”



























