POZZUOLI – Negli spazi suggestivi di “Palazzo Migliaresi”, al Rione Terra, è stata allestita una mostra fotografica a cura del fotografo Vincenzo Tafuto: 20 scatti di Auschwitz dal titolo “Oltre il filo spinato”. «Scattando le foto nei luoghi dell’orrore – dichiara l’autore – mi ero prefissato, tra le lacrime, un obiettivo: esporle. Soprattutto per parlare ai più giovani, agli studenti, per creare nella mia comunità momenti di riflessione, di condivisione, di ricerca e sensibilizzazione su una brutta pagina del genere umano. Per non dimenticare ciò che è stato, ma soprattutto ciò che potrebbe riaccadere se non teniamo alta la guardia rispetto ai rigurgiti nazionalisti e sovranisti che si stanno facendo largo un po’ in tutto il mondo. Nelle mie intenzioni la mostra doveva essere la cornice, l’input di partenza, mentre il dipinto doveva diventare l’insieme dei lavori delle studentesse e degli studenti. Sono orgoglioso di poter affermare: missione compiuta!».

LA SCUOLA – L’Assessore alla pubblica istruzione ha voluto fortemente coinvolgere le scuole del territorio nel percorso retrospettivo della “Shoah”. «La scuola puteolana, sensibile a questo eccidio – ha dichiarato Annamaria Attore – ha dimostrato di esserci. I bambini della primaria, guidati da insegnanti eccezionali, hanno emozionato il pubblico presente con performances poetiche, artistiche, musicali, consapevoli di raccontare una disumanità senza limiti. I ragazzi delle scuole superiori, guidati sapientemente dai loro docenti, hanno affrontato il tema della Shoah in modo scientifico. Non posso non ringraziare tutti: siete meravigliosi».

LA PARTECIPAZIONE – Tante le scuole intervenute che hanno realizzato diverse performances. Il giorno 22 gennaio gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’I. C.6 Quasimodo Dicearchia hanno visionato la mostra fotografica e, accompagnati dalle docenti Cigliano e Tadonio, hanno ascoltato affascinati le relative spiegazioni dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Maria Attore sulle atrocità e sulle sofferenze patite dagli ebrei durante la reclusione nei campi di concentramento. I veri protagonisti dell’incontro sono diventati poi i ragazzi, che hanno raccontato il percorso patito dagli Ebrei durante le persecuzioni e durante il periodo della dittatura. Emozionante il momento della lettura delle poesie da loro scritte sulla memoria e sulla necessità di non dimenticare. Il giorno 24 gennaio, il I circolo didattico di Pozzuoli si è esibito con un quadro toccante, tratto da un rimaneggiamento e trasformazione in dialogo di una delle ultime pagine del diario di Anna Frank, scritte prima della sua prigionia, nell’ovattato nascondiglio segreto ad Amsterdam. Qui, quindicenne, allieva del liceo, sbocciava alla vita e all’amore. Inciso recitato e coreografato dall’insegnante Petrarca, coadiuvata dalla collega Varriale. Hanno partecipato anche le docenti D’isanto, Pellegrini, Cristarella, De Rosa, Angari, Tortorella e Zurlo con le classi quarte e quinte del circolo. Le parole di Anna: «E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze, perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nella bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Il mondo muta lentamente in un deserto …partecipo al dolore di migliaia di uomini …, eppure, quando guardo il cielo, penso …nuovamente al bene e anche questa spietata durezza cesserà e tornerà la pace e la serenità».

LA LIRICA – Della stessa autrice, la docente Rita Gemma Petrarca, la breve lirica in vernacolo napoletano “Guagliò ricuordate”. Essa recita proprio questo: nei versi esprime il dolore che la guerra ha provocato sulla terra martoriata dall’orrore dello sterminio di innocenti creature –Nun perdere ‘a memoria de’ criature ca so morte accise sulo pecchè ‘nu pazzo l’ha decis’- Un inciso che ha visto protagonisti, fra tanti, i bambini delle classi IV e V del I circolo didattico di Pozzuoli.