MESSAGGIO:

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«Jobs Act, come cambiano i rapporti di lavoro»

Caro direttore nell’augurarle un Buon Natale e un felice anno nuovo a lei e famiglia, mi consenta di utilizzare tale spazio al fine di fare qualche considerazione sul Jobs Act nei termini in cui oggi appare. Innanzitutto tale legge sicuramente cambia, non rivoluziona però, l’impianto di base del rapporto dipendente-datore di lavoro. Il lato negativo di tali norme, al di la delle cose già sentite, e a mio modo di vedere infatti il dualismo datore di lavoro dipendente non solo rimane, ma si accentua nelle parti in cui si accentua la differenza pubblico, privato-piccole, grandi imprese-vecchi e nuovi assunti, contratti a termine e quelli a tempo determinato. Tali dualismi rappresentano già oggi argomento di discussione e diversità di posizione non ancora ben chiariti dal Governo che rappresentano mine di discussione sociale. Il lato positivo è rappresentato dal passaggio al concetto di diritto al lavoro a quello di occupabilità, secondo i dettati di un riformismo già praticato dalla riforma Hartz IV del 2005 che tanto ha contribuito alla rinascita tedesca. Tali argomenti rappresentano ambiti di discussione che spero possano trovare a breve elementi di dibattito sia in convegni pubblici, sia nella sedi di circolo di partito. La ringrazio in anticipo per l’ospitalità e le rinnovo i miei più sentiti auguri.

 

Paolo Ismeno