RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO«Gentile Direttore, Le chiedo di pubblicare quanto le espongo in merito all’articolo di Tiziana Casciaro pubblicato sul sito web “Cronaca Flegrea.it” e ripreso da diversi social-network in data 04/03/2021. Sono il fratello di M.E. e posso dire che la morte di Carmine Ruggiero è stata, è tuttora e sarà per sempre una immane tragedia che ha sconvolto la vita di tutti quelli che gli volevano bene, ma anche quella di mio fratello e della nostra famiglia. È evidente che il dolore dei suoi familiari non potrà mai essere alleviato ma posso assicurarle che anche da parte nostra la morte di Carmine è stato un evento stravolgente che ci ha segnato profondamente. Come lei sa, mio fratello è tuttora imputato per omicidio stradale ma, contrariamente a quanto l’articolo sembrerebbe affermare, si è dovuto battere e continuerà a farlo per rappresentare al Giudice la propria verità. È vero che mio fratello è stato condannato alla pena di tre anni ma devo precisare che ha potuto beneficiare dell’attenuante prevista dalla norma sull’omicidio stradale poiché il Giudice ha dovuto valutare non solo il suo comportamento, ma anche quello del povero Carmine il quale, come la stessa Sentenza precisa, era alla guida del motociclo guidandolo con una sola mano, senza casco, uscendo dal distributore Agip contromano e invadendo improvvisamente la carreggiata a senso unico in cui mio fratello stava transitando, per cui sebbene mio fratello abbia fatto di tutto per evitare l’impatto purtroppo non ci è riuscito. Pertanto, preciso che quello di mio fratello non è mai stato un tentativo di addossare la responsabilità del sinistro a Carmine Ruggiero come sembrerebbe far intendere il vostro articolo, ma solo di far emergere la verità, fatta di dati oggettivi ed incontrovertibili che il Giudice non ha potuto ignorare tant’è che gli ha riconosciuto l’attenuante. Per ora non aggiungo altro poiché la giustizia deve ancora fare il suo corso, ma colgo ancora una volta l’occasione per esprimere la nostra totale solidarietà alla famiglia, alla quale va il nostro pensiero in questa immane tragedia.» (R.E.)