Arco Felice

MESSAGGIO:

Egregio sig. Gennaro del Giudice, sono un assiduo lettore di Cronaca Flegrea.  Vorrei, se possibile, rubarle pochi minuti del Suo tempo, per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa la zona di Arco Felice, come del resto altre zone decentrate: vede io possiedo una piccola attività commerciale in via Miliscola, gli ultimi mesi, io ma anche altri esercenti in questa strada stiamo assistendo a una progressiva “distruzione” delle attività commerciali, è luogo comune attribuire tutto alla crisi, ma sicuramente l’incuria, ma in alcuni casi la sostanziale discriminazione delle esigue attività di intervento da parte del comune; rendono ulteriormente gravosa la sopravvivenza di noi piccoli commercianti. Infatti capita quotidianamente oramai di recepire anche da parte dei nostri clienti residenti in zona un sostanziale malcontento per molte criticità, ne cito solo alcune: i marciapiedi sono dei veri e propri campi minati, in quanto la sede degli stessi è piena di mattonelle divelte, mancanti, rendendo il transito pedonale difficoltoso è spesso ci è capitato di soccorrere passanti caduti, a causa dello stato pietoso in cui versano i marciapiedi; addirittura nei pressi dell’ufficio postale di via miliscola, è presente un buco sulla sede del marciapiede, il quale è presente da settimane ed è stato semplicemente transennato e riempito di rifiuti, ma nessuno del comune si cura di ripararlo, nello stesso tratto la sede stradale risulta essere deformata a causa delle radici degli alberi presenti a bordo strada. A riguardo, nel punto in cui anni fa avvenne l’incidente in cui perse la vita un’automobilista rimasto vittima della caduta di un albero, ebbene il marciapiede risulta ancora distrutto e semplicemente transennato, costringendo i passanti a transitare lungo la sede strada con i rischi connessi. La lista potrebbe continuare ma non voglio toglierLe altro tempo, spero che potrà in qualche modo dare maggiore risalto a questa situazione, che risulta indubbiamente essere un ulteriore scure sulle teste di noi cittadini oberati da continue tasse, e costretti a “reinventarci” quotidianamente per prolungare (si spera) di qualche giorno la nostra permanenza. La ringrazio per l’attenzione e La Saluto Cordialmente.

 

Antonio D.