BACOLI – Sei domande a Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli e candidato alla Città Metropolitana con “Comuni protagonisti-Uniti per Lavoro Ambiente e Diritti” di cui è il capolista. Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 13 marzo. In lizza ci sono 156 candidati per 24 posti.

Come nasce la tua candidatura? «La candidatura nasce dalla necessità di portare in consiglio metropolitano la voce dei territori che fa riferimento a quei movimenti civici che nel corso degli ultimi 15 anni sono riusciti ad entrare nelle istituzioni, chi sedendo tra i banchi dell’opposizione, chi tra quelli della maggioranza e chi, addirittura come a Bacoli, è riuscito a governare la città. Questa rete si è costruita nel tempo attraverso rapporti di collaborazione: prima come attivisti, poi come amministratori locali e oggi condividendo le buone pratiche amministrative che si sviluppano sui territori. Abbiamo iniziato lo scorso anno a mettere insieme movimenti civici, associazioni, consiglieri comunali, gruppi consiliari e sindaci creando una bella rete che ci ha permesso di costruire questa lista che ha il nome “Comuni Protagonisti-Uniti per il lavoro, l’ambiente e i diritti”. Comuni protagonisti perché si sente l’esigenza di far emergere il protagonismo di ognuno dei 91 comuni della provincia di Napoli. E i temi principali sono: il lavoro, l’occupazione giovanile, la difesa dell’ambiente e i diritti. Tutto ciò è il frutto di un’azione di sinergia che ci ha permesso di presentare la lista con oltre 100 sottoscrizioni da parte di amministratori di Napoli e Provincia»

Che progetti ci sono in cantiere per Bacoli e per l’intera area flegrea? «La lista ha una forte caratterizzazione flegrea, mette insieme forze di Bacoli, Quarto, Pozzuoli e le isole. Da idea flegrea si è sviluppata come idea provinciale che tiene dentro realtà del nolano, della penisola sorrentina, dell’area vesuviana, delle isole e del capoluogo. E’ importante creare una sinergia tra Napoli e la sua provincia: Napoli come centro di una città metropolitana di 3 milioni di abitanti dove credo che, puntando sulle realtà delle provincia e sulle peculiarità di ognuna di esse come la vocazione culturale, turistica, industriale, Napoli ne beneficerà. Mettiamo a disposizione le nostre competenze e la passione che abbiamo messo in campo a partire da Bacoli e da tutta l’area flegrea. Vogliamo dare quello che siamo riusciti ad acquisire in questi anni di battaglie fuori e dentro le istituzioni come forza di lotta e di governo.»

Una tua eventuale elezione alla città metropolitana che impulso può dare al progetto di città Flegrea? «Questa lista ha una caratterizzazione flegrea e per la prima volta mette insieme componenti dell’area flegrea che non gravitano intorno a un candidato scelto a tavolino, ma tiene dentro le esperienze di tutti, in cui tutti si sentono protagonisti. Questo è molto importante ed è una logica che va oltre i partiti. Non stiamo scegliendo il candidato di zona del partito X, ma stiamo individuando una rete provinciale e all’interno di questa vogliamo valorizzare le singole aree, i singoli distretti. La mia elezione può fortificare quel concetto di città flegrea che spesso è venuta a mancare. Tra i sottoscrittori delle liste ci sono i consiglieri comunali di tutta l’area flegrea. E’ una rete che oggi punta alla città metropolitana, ma che nelle prossimamente punterà sui singoli territori della città flegrea. Questa elezioni metropolitana contribuirà a far crescere un sentimento flegreo sempre più popolare.»

Dopo aver iniziato col mondo dell’associazionismo come si sta evolvendo la crescita politica di Josi Gerardo della Ragione? «Il mio attivismo politico lo riconduco sempre, come primo step, all’esperienza che ho fatto come rappresentante d’istituto al liceo Seneca. Già in quell’esperienza provammo a caratterizzare le battaglie bacolesi in flegree. Poi penso a quando abbiamo iniziato nel 2008 con Free Bacoli, l’opposizione in consiglio comunale, poi la mia elezione a sindaco. Questo sarebbe un passo molto importante che ci permetterebbe di avere una visione provinciale. Da un anno si è creata una rete di movimenti Free come Free Casoria, Free Giugliano, Free Cremano. Ci sono tante realtà che mantengono i loro nomi storici ma che aderiscono a questa rete anche da altre città della Campania. Con “Comuni Protagonisti” l’ambizione è quella di far si che in ogni territorio i gruppi civici che si sentono distanti dai partiti tradizionali o dalle amministrazioni che governano le loro città possano fare come è accaduto a Bacoli e quindi iniziare, aggregare, contestare, proporre, candidarsi alle elezioni, entrare in consiglio comunale, governare. Se è accaduto a Bacoli, città di27mila abitanti, può accadere in ogni città della provincia. Possiamo essere un esempio virtuoso.»

Il prossimo step sarà l’ingresso in un partito nazionale? «Alla nostra generazione è mancata la figura del partito, inteso come movimento di formazione, di confronto. A noi è mancata la possibilità di avere riferimenti dalla scala locale a quella europea. Chi da giovane voleva formarsi ha trovato gruppi di potere che anziché accogliere respingeva chi si avvicinava  alle segreterie di partito, nei consigli direttivi, ecc. I nostri riferimenti sono stati costruiti grazie a sinergia, caparbietà e alla nostra capacità di relazionarci. Noi non vogliamo creare un partito, ma vogliamo creare una confederazione di movimenti civici che sia capace di dare voce alle istanze territoriali nei consigli comunali e, a partire dal 13-14 marzo, che abbia la possibilità di fare il salto di qualità avendo un megafono in città metropolitana.»

Che appello vuoi fare agli elettori? «Mi auguro che questa sia l’ultima elezione di città metropolitana attraverso un’elezione di secondo livello dove a votare sono solo i consiglieri e i sindaci. Mi auguro che dalla prossima vengano coinvolti anche i cittadini. Non lo dico per mero populismo: se i cittadini non votano sentono quell’istituto distante. La provincia ha tante competenze: la scuola, i fondi per il Pnrr, le strade, i costoni. Bisogna far risentire propria l’istituzione città metropolitana. Mi rivolgo ai 1500 tra consiglieri e sindaci che andranno a votare, con l’auspicio che si possa eleggere un consiglio all’altezza dei cittadini. A questi, che non votano, ma che hanno eletto a loro volta chi dovrà votare noi candidati dico: se ritenete la nostra presenza in provincia possa essere replicabile, chiedo a chi avete eletto di votare me e la lista “Comuni Protagonisti”. Così facendo, può diventare anche questa un’elezione popolare.»