«Io, trattato male al comune di Pozzuoli per aver segnalato la pessima gestione del cimitero»
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Mi scusi la mia petulanza, ma voglio segnalare la pessima gestione del cimitero di Pozzuoli. Dal 2022 e cioè dalla dipartita di mio padre, nonostante pagassi regolarmente il contributo per la lampada votiva della tomba, sono rarissimi i casi in cui ho potuto vedere accesa la luce. Dapprima si verificavano sempre guasti, poi siamo stati molti mesi senza luce per il rifacimento dell’impianto elettrico, ed adesso, nonostante i pagamenti puntuali della retta, non riesco a trovare pace poiché vittima di continui disservizi che durano da anni. E’ ormai consuetudine di ogni anno che alla festa del papà i miei parenti che vivono a Pozzuoli, quando si recano sulla tomba di mio padre mi chiamano per sapere se mi sono ricordato di pagare la lampada votiva perché mi viene sospeso il servizio che puntualmente non risulta pagato. Questo episodio è accaduto regolarmente anche quest’anno laddove, nonostante abbia provveduto a gennaio a portare brevi manu la ricevuta di pagamento, ho dovuto chiamare il cimitero e rimandare come le altre volte la stessa ricevuta di bonifico dell’avvenuto pagamento effettuato il giorno 8 gennaio. Quest’anno, preso dalla rabbia, mi sono messo a telefono e sono riuscito a contattare persino il direttore del cimitero, il sig. Costagliola, al quale ho rappresentato tutto il mio biasimo per questi continui disagi e brutte figure cui sono vittima. Questi, in data 19 marzo, mi ha rassicurato che il servizio sarebbe stato ripristinato previa invio dell’ennesima prova di pagamento. Fiducioso delle sue parole ho pensato che il disservizio fosse risolto, ma il mio ottimismo è terminato il venerdì santo 3 aprile allorquando sono andato sulla tomba di mio padre e dopo tre mesi dal pagamento del servizio, la lampada votiva era ancora spenta. Mi sono recato subito negli uffici del cimitero che solo allora hanno provveduto a chiamare un tecnico che mi ha ripristinato il servizio. Ho chiesto di poter parlare col direttore, ma gli addetti del cimitero non hanno voluto contattarlo ed allora mi sono recato in Comune dove le guardie giurate, dopo aver parlato col predetto direttore tramite il telefono interno, nonostante le mie insistenze, mi hanno detto di recarmi nuovamente nei giorni di ricezione al pubblico. In conclusione non capisco il motivo per il quale nonostante il pagamento, tra l’altro molto caro rispetto ad altre città, il Comune non riesce a garantire un servizio così semplice. Vorrei che questa mia disavventura venisse portata alla massima divulgazione, anche perché sono convinto di non essere l’unica vittima di certi disservizi. Mi sono anche consultato con dei legali che non riuscendo a trovare nessuna fattispecie penalmente rilevante nella condotta del “cimitero”, mi hanno sconsigliato di iniziare una causa dinanzi al giudice di pace che durerebbe molti anni e sarebbe molto costosa per me che vivo fuori regione. Un immenso grazie. Buon lavoro.» (Marco C.)



























