LICOLA – Non ce l’ha fatta Sara Ricciardiello, la 18enne rimasta coinvolta nell’incidente che lo scorso 12 giugno costò la vita a Marco Merone, 25enne di Pozzuoli. La giovane è deceduta al “Cardarelli” di Napoli dopo oltre 3 mesi di agonia, trascorsi in ospedale in seguito alle gravi ferite riportate nel violento impatto tra due auto avvenuto all’alba di domenica. Sara, che viveva con la famiglia a Calvizzano, quella notte si trovava nella Renault Clio di Merone che si scontrò frontalmente con una Fiat Panda.

LA TRAGEDIA – Quattro le persone che rimasero ferite, due in maniera grave, mentre Marco perse la vita sul colpo. L’incidente avvenne in un tratto di curva dello stradone che da Licola conduce verso la cosiddetta “Rotonda di Maradona”: nell’impatto tra i veicoli scoppiò la bombola dell’impianto gpl della Panda che provocò un incendio.

IL LUTTO – Grande cordoglio a Calvizzano e a Marano, comune quest’ultimo dove Sara frequentava il quinto anno dell’istituto Carlo Levi. Sulla salma il pubblico ministero ha disposto l’autopsia. “Ci sono giorni che non dovrebbero esistere e cose che non dovrebbero mai accadere. Oggi la comunità piange la scomparsa della giovanissima diciottenne Sara Ricciardiello e di Antonio Agliata. Sara ha lottato a lungo, dopo quel tragico incidente a Licola, ma non ce l’ha fatta. Antonio anche lui dopo un terribile impatto con lo scooter è deceduto ieri a Calvizzano, in Via Mazzini. Due destini legati, due notizie terribili che mai avremo voluto ricevere. È un giorno tragico per il nostro paese. Siamo estremamente addolorati. Sono due lutti tremendi. In questo momento ogni parola è superflua. Siamo affranti come amministratori, come padri e come madri. Un abbraccio sentito alla famiglia di Sara e alla famiglia di Antonio. La terra vi sia lieve.” ha scritto su Facebook il sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi.