POZZUOLI – Da Pozzuoli a Palazzo Montecitorio. Lo studente magistrale puteolano, Luca Cacciapuoti, insieme al professore di Astrofisica della Federico II di Napoli, Giovanni Covone, è stato premiato dal presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Il telescopio spaziale TESS (NASA) ha individuato un pianeta “gemello” della Terra e nel team internazionale ci sono proprio i due “federiciani”. Si chiama TOI 700 d, è distante 100 anni luce ed è stato scoperto dal nuovo cacciatore di pianeti Tess della Nasa, lanciato nel 2018 e specializzato nell’individuare i pianeti osservando cali nella luminosità della stella causati dal loro passaggio. Il risultato è stato annunciato a Honolulu, nel convegno della Società Astronomica Americana, dal gruppo dell’università di Chicago guidato da Emily Gilbert. Alla ricerca hanno partecipato gli italiani Covone, astrofisico dell’università Federico II di Napoli e associato dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e lo studente di Fisica, Luca Cacciapuoti, sempre della Federico II.

LE PAROLE DI FICO – «Un team internazionale di astronomi ha scoperto un pianeta molto simile alla Terra che potrebbe ospitare vita. L’annuncio è stato fatto qualche settimana fa in occasione dell’incontro dell’American Astronomical Society. E la notizia ha fatto il giro del mondo. Della ricerca si sono occupati anche studiosi italiani, tra cui il professore Giovanni Covone dell’Università Federico II di Napoli e uno dei suoi studenti, il giovanissimo Luca Cacciapuoti – dichiara Roberto Fico, presidente della Camera dei deputati – . Ho avuto il piacere di accoglierli oggi alla Camera. Mi hanno illustrato il loro lavoro per questa scoperta resa possibile grazie al telescopio spaziale della NASA Tess. E abbiamo parlato dei loro progetti e della loro attività. Con grande passione e impegno i ricercatori italiani stanno contribuendo in modo significativo al raggiungimento di risultati scientifici importanti. Sono motivo di orgoglio per tutti e le Istituzioni devono stare al loro fianco».

LA SCOPERTA – Intorno alla stella TOI 700, che è una nana rossa la cui massa è circa la metà di quella del Sole, Tess ha scoperto tre pianeti. Di questi il più affascinante è TOI 700 d, che ha una massa del 20% maggiore di quella della Terra, ha un anno lungo 37 giorni e ha temperature miti in superficie perché riceve dalla sua stella l’86% dell’energia che la Terra riceve dal Sole. Altra caratteristica che lo rende simile alla Terra è la tranquillità della sua stella, che in 11 mesi di osservazioni non ha mostrato segni di eruzioni. Il pianeta rivolge sempre la stessa faccia alla sua stella, ma questo potrebbe non essere un limite per la sua capacità di ospitare la vita. Tuttavia, rileva Covone all’Ansa, «bisogna vedere che tipo di vita si potrebbe formare su un pianeta senza l’alternanza di giorno e notte, per questo TOI 700 d sarà un bel laboratorio per l’astrobiologia». La scoperta è stata confermata dal gruppo coordinato da Joseph Rodriguez, del Centro americano Harvard-Smithsonian, grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della Nasa, mentre il gruppo di Gabrielle Englemann-Suissa dell’americana Universities Space Research Association ha tracciato l’identikit del pianeta con delle simulazioni. In una di esse TOI 700 d è un mondo coperto di acqua con un’atmosfera dominata dalla CO2, mentre in un’altra è secco e senza nuvole. «Sono due ipotesi alternative su cui è difficile scommettere ma – conclude Covone – simulazioni come queste sono utili per capire cosa dobbiamo aspettarci quando andremo a osservare il pianeta in modo diretto».