Il generale sulla terrazza con vista mozzafiato

POZZUOLI – «Se mi avessero portato a Pozzuoli bendato avrei avuto difficoltà a riconoscerla e a fare il pari con i miei ricordi di 30 anni fa», dice con lo sguardo rivolto verso quel panorama mozzafiato che gli regala il suo ufficio. «Vivo forse nell’ufficio più bello dell’Aeronautica Militare e ogni volta che passa un mio collega qui mi dice che parte del mio stipendio dovrei destinarlo a comandanti meno fortunati». Il Generale di Brigata Aerea Paolo Tarantino, dal 18 settembre al comando dell’Accademia Aeronautica, non nasconde il fascino che nutre per la città di Pozzuoli. Qui, nel capoluogo dei Campi Flegrei, è tornato dopo quasi 30 anni dall’avventura da cadetto iniziata nel 1987. «Ho iniziato a sognare di fare il pilota a 4 anni. Tutto è iniziato qui, quel primo settembre quando per la prima volta misi piede nell’Accademia», ricorda il nuovo numero uno della cittadella militare nata nel 1962 e che attualmente ospita 576 allievi, di cui 37 sono stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

A sinistra il generale Tarantino con il direttore Franchi

IL TERRITORIO«E’ la prima volta che mi capita di arrivare in un Ente e di trovare un tale livello di penetrazione, condivisione e di attività con il mondo civile e con le istituzioni cittadine molto superiore rispetto a ciò che mi sarei aspettato, cosa che non ho mai visto in altre città» spiega il generale Tarantino durante un incontro con il presidente dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo Bruno Franchi, il Generale Lucio de Rogatis e il past president del “Rotary Club” Pozzuoli Sergio Di Bonito. «La prima visita con il generale uscente l’ho fatta al sindaco e ho immediatamente avuto la percezione di come l’attività dell’Accademia sia inserita, storica e sempre foriera di nuove iniziative che non nascono dal mondo militare ma che invece vengono proposte dal territorio verso l’Accademia. Nel periodo del mio comando avranno terreno super fertile».

I partecipanti al briefing

GLI OBIETTIVI – Tarantino ha le idee chiare su quelli che sono gli obiettivi da raggiungere a medio e lungo termine nei due anni che lo attendono al comando della prestigiosa Accademia: «Quando c’è il cambio al comando è come se si saltasse su un treno che viaggia già a 350 km all’ora. L’obiettivo a breve termine è di mantenere la velocità costante, cambiando a settembre ci sono numerosi eventi, una marea di impegni istituzionali che richiedono impegno per mantenere l’Accademia su un livello di eleganza, sobrietà, precisione che l’hanno sempre contraddistinta e rendere il cambio meno traumatico. Mentre l’obiettivo a lungo termine è riguarda lo stato delle infrastrutture: vorrei dare un contributo per consentire a questo istituto così glorioso di affrontare i prossimi anni con un livello di infrastrutture più confacente»

LE FRECCE TRICOLORITarantino infine apre a una possibilità, un regalo che l’Aeronautica potrebbe fare alla città di Pozzuoli e alla vicina Napoli, ovvero organizzare uno spettacolo delle frecce tricolori in un week-end di maggio, sul lungomare Caracciolo e su quello di via Napoli «Il sindaco vorrebbe le frecce tricolori, stiamo lavorando per portarle a fine maggio per due esibizioni separate a Napoli e Pozzuoli»