POZZUOLI – Un consiglio comunale “monco” ha approvato i lavori di riqualificazione di via Fasano e di un tratto di via Domitiana, opere che rientrano nel tanto discusso Piano Intermodale. Durante la votazione erano assenti i consiglieri di opposizione Caso e Critelli del M5S, Postiglione di Pozzuoli Ora, Giacobbe di Forza Italia e i consiglieri del gruppo misto Pennacchio, Daniele e De Simone che hanno disertato l’aula motivando la scelta attraverso un comunicato stampa. (Clicca qui per leggere:http://www.cronacaflegrea.it/pozzuoli-opposizione-e-gruppo-misto-compatti-consiglio-comunale-farsa-noi-non-ci-stiamo/)

LA SODDISFAZIONE – «Oggi a Pozzuoli si fa la storia. La posizione strategica cambiata rispetto al passato, grazie alle grandi opere, la pone in una situazione di vantaggio e di crescita. Tutto ciò non è scontato, ma è il frutto di battaglie che io ed altri consiglieri di questa maggioranza abbiamo combattuto negli anni per rivendicare il ruolo del Consiglio comunale nell’attuazione delle opere commissariali, dal piano intermodale al completamento del Rione Terra. Affermando così per la prima volta l’autorevolezza del governo cittadino. Negli anni sono stati tanti gli scontri affinché l’assise comunale potesse discutere della ricaduta di importanti finanziamenti sulla città. Oggi abbiamo finalmente questa possibilità, grazie al senso di responsabilità dei consiglieri che non si sono sottratti al confronto. La Regione Campania ha scelto di puntare su Pozzuoli, per la sicurezza, per vicende collegate alla Protezione Civile, per lo sviluppo della nostra area. È il momento di illustrare questi progetti e far capire i benefici che ne deriveranno. Di questo possiamo soltanto esserne orgogliosi, maggiormente perché la voce della comunità, attraverso noi, finalmente può essere ascoltata, senza far calare scelte dall’alto. Grazie in particolare all’assessore al Governo del territorio, Roberto Gerundo, e al dirigente all’Urbanistica, Agostino Di Lorenzo, per il lavoro svolto. E grazie ai consiglieri comunali che con grande responsabilità hanno reso possibile l’approvazione di tali progetti». Lo ha detto il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, intervenendo questa mattina in Consiglio comunale sui progetti di riqualificazione della viabilità costiera previsti dal Piano Intermodale per l’area flegrea secondo la legge 887/84.

LE OPERE – Gli atti sono stati approvati dall’assemblea cittadina (mancavano 7 consiglieri comunali di Pozzuoli Ora, Movimento 5 Stelle e gruppo Misto) e riguardano il tratto di via Fasano che va dallo sbocco del tunnel Tangenziale-Porto alla stazione della Cumana di Arco Felice, con interessamento dell’area compresa tra l’istituto Vittorio Emanuele e la scuola Pergolesi, e un piccolo tratto di via Domitiana, all’altezza dell’incrocio con via Adriano Olivetti. Nel primo caso, come ha spiegato l’assessore Roberto Gerundo, “ci saranno due rotatorie, un parcheggio, una pedonalizzazione più estesa dell’area con la realizzazione di una pista ciclabile e una doppia carreggiata con due corsie per ogni senso di marcia. Inoltre, ci sarà un sottopasso stradale per superare i binari della stazione della Cumana di Arco Felice e un’area parcheggio tra gli istituti Vittorio Emanuele e Pergolesi. Come molti interventi di rigenerazione urbana, oltre che benefici sulla viabilità, ci saranno effetti positivi sull’economia locale”. Per quanto riguarda invece il tratto di via Domitiana, qui è prevista la realizzazione di un sottopasso stradale per evitare il nodo viario e l’ingolfamento che solitamente si crea in zona. L’intervento prevede la creazione di una grande rotatoria a cappello del tunnel interrato, la riqualificazione dei marciapiedi, pavimentazione stradale e arredo urbano. Queste opere, assieme a quella approvata la settimana scorsa per la realizzazione di un parcheggio di interscambio in via Artiaco e servizi vari a monte del tunnel di collegamento Tangenziale-Porto, daranno un impulso strategico allo sviluppo della città, che si completerà con la creazione della darsena per i traghetti sempre in via Fasano, all’altezza dello sbocco del tunnel. Interventi che consentiranno di liberare la parte centrale del porto per poterlo valorizzare turisticamente insieme al Rione Terra e alla rigenerazione già fatta del centro storico.