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«I tempi sono cambiati. Necessaria l’acquisizione dell’area ex Sofer da parte del comune di Pozzuoli»

«I tempi sono cambiati. Necessaria l’acquisizione dell’area ex Sofer da parte del comune di Pozzuoli»
  • Pubblicato13 Gennaio 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal professor Giacomo Bandiera, ex assessore al governo del territorio del comune di Pozzuoli. «Nel corso del mio impegno amministrativo ho sostenuto, difeso e promosso nel nostro Consiglio Comunale l’ampliamento delle aree Prysmian all’interno del sito ex Sofer di Pozzuoli perché l’ho ritenuto, e continuo a ritenerlo, un investimento strategico per la città. La presenza di una multinazionale solida e tecnologicamente avanzata rappresenta per Pozzuoli un’opportunità concreta di sviluppo industriale qualificato, capace di generare occupazione stabile, indotto economico e prospettive di crescita per il territorio. La scelta di favorire l’insediamento e il potenziamento produttivo della Prysmian non è stata una concessione casuale, ma una decisione ponderata nell’interesse della comunità. Ho ritenuto che sostenere un investimento di questa portata significasse preservare nel nostro territorio attività produttive di alto profilo, per contrastare i processi di desertificazione industriale e per offrire nuove opportunità di lavoro qualificato, soprattutto ai giovani. Per queste ragioni ho sostenuto con convinzione quel progetto, accompagnandolo lungo il percorso amministrativo, avvalendomi delle valide e consolidate competenze dell’architetto Agostino Di Lorenzo, dirigente dell’ufficio competente. Assumendomi la responsabilità politica di far discutere e approvare in Consiglio Comunale gli atti necessari.

I CAMBIAMENTI – Ma le cose, le persone, i contesti socio-economici-culturali, cambiano. Oggi, il tempo trascorso, l’evoluzione delle dinamiche urbane e socioeconomiche puteolane e soprattutto la crisi bradisismica che sta interessando l’area flegrea, impongono una riflessione nuova e responsabile sul destino della parte restante del compendio ex Sofer. Di fronte a un territorio fragile, sottoposto a continue sollecitazioni ambientali e sociali, è divenuto ineludibile e indispensabile che il Comune assuma un ruolo ancor più diretto nella gestione degli spazi strategici della città, oltre che nella loro pianificazione. Per questo ritengo necessario procedere all’acquisizione pubblica da parte dell’ente Comune di Pozzuoli di tutta la porzione residua dell’area ex Sofer, basandosi sul principio fondamentale della prevalenza dell’interesse generale su quello del singolo.  Occorre procedere all’avvio di una procedura di esproprio dell’intero contesto, con una preventiva dichiarazione di pubblica utilità del bene territoriale in questione, avvalendosi del principio fondamentale della prevalenza dell’interesse generale su quello del singolo.

L’ACQUISIZIONE – Ritengo ineludibile, oggi, quest’azione, alla luce della totale, perdurante e colpevole assenza dell’odierna proprietà privata circa ogni azione di tutela e valorizzazione di questa ampia parte del nostro waterfront cittadino. Unitamente alle questioni emerse negli ultimi mesi in ambito ambientale, altra contingenza che si è appalesata chiaramente in conseguenza delle ultime analisi ambientali e alle conseguenti necessarie operazioni di disinquinamento dei suoli. Compito, questo, a cui solo un’amministrazione di governo cittadino può richiamare le varie entità parastatali che nel corso del tempo hanno utilizzato l’intero contesto. Solo una guida pubblica può garantire, alla luce di tutto quanto richiamato, che le decisioni urbanistiche, architettonico-edilizie e funzionali del luogo siano orientate al bene collettivo, alla sicurezza dei cittadini e alla sostenibilità nel lungo periodo. L’acquisizione pubblica non è quindi una scelta ideologica, ma diviene lo strumento per governare il futuro di un luogo simbolico della nostra comunità, generatore di una delle tante nostre comuni identità, restituendolo progressivamente alla comunità. L’area può e deve essere ripensata come uno spazio aperto, accessibile, capace di coniugare tutela del territorio, qualità urbana e nuove economie legate alla fruizione pubblica e al turismo sostenibile.

PRAGMATICITA’ – In primis, provvedendo a un forte diradamento urbanistico e architettonico-edilizio, che preveda l’abbattimento di almeno il 50% delle strutture oggi esistenti. Immaginandovi nuove funzioni compatibili con il contesto ambientale e storico-culturale di Pozzuoli e dei Campi Flegrei; penso a percorsi pedonali e forestazione di ampie aree verdi, spazi per la socialità e la cultura, strutture per le attività marinare e per l’accoglienza turistica: insomma, tanti poli di valorizzazione del patrimonio identitario locale. Unitamente a volumi edilizi che l’ente comune provvederà, una volta portato a termine il processo di tutela e rivalorizzazione dell’area, a dare in concessione a privati per nuove iniziative di ricettività alberghiera e congressuale di alto livello. Non un’urbanizzazione invasiva, quindi, ma un progetto di rigenerazione che restituisca valore sociale, economico e culturale a un’area per troppo tempo rimasta solo una eterna incompiuta. Sottolineo, quindi, che proprio in questo individuo la coerenza delle mie scelte passate con le ipotesi che avanzo per il presente e il futuro: parliamo, in sintesi, di quel che significa assumere oppure identificare decisioni di governo per una comunità e per il suo territorio. Partendo dal terreno della pragmaticità ma mantenendo lo sguardo dritto verso il domani. Occorrono, oggi, risposte differenti a contesti differenti. Ieri sostenere un investimento industriale di qualità ha significato favorire sviluppo e lavoro. Oggi, alla luce delle nuove condizioni territoriali e della crisi bradisismica, significa assumersi la responsabilità di riportare sotto guida pubblica la parte restante dell’ex Sofer, per trasformarla in uno spazio a servizio della città, della sua comunità e della sua vocazione turistica e culturale. A questo, in questi difficili momenti della nostra città e della nostra comunità, è chiamato il Sindaco: a sollevare lo sguardo e le attenzioni dalle tristi vicende politico-amministrative a cui, purtroppo, la contingenza gli impone di dedicarsi. A questo importante compito e a questa difficile azione è chiamato Gigi Manzoni, ma all’unisono chiamo anche l’intera nostra comunità puteolana a una importante attività di discussione e riflessione sul tema, che lo affianchi e sostenga. Per immaginare e costruire il possibile sviluppo, il progresso prossimo a venire della nostra città. Per Pozzuoli. Con Pozzuoli.