POZZUOLI – Pietro e Rosamaria sono due ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR e sono anche i genitori di Bruno, uno splendido bimbo dai capelli rossi di 8 anni che frequenta la terza elementare. E’ grazie a loro che Bruno ha superato la sua iniziale paura per il virus che, prepotentemente, è entrato nelle vite di tutti, stravolgendole. Sì, perché anche chi non si è ammalato sente oramai questo virus come una presenza costante di cui si parla ovunque, colpevole di aver condizionato la quotidianità di ciascuno. Il disegno di Bruno e la sua relativa spiegazione, ci proiettano nel puro e gentile animo di un bambino che lo scorso venerdì ha salutato gioioso ed impaziente i suoi compagni attendendo l’imminente ultimo giorno di Carnevale ed invece, poi, si è ritrovato a vivere tutt’altro: lo stop delle attività scolastiche e sportive; la paura di ciò che non si conosce; la tranquillità e la sicurezza che solo la famiglia sa infondere.

IL DISEGNO – Pubblichiamo il testo di Bruno in quanto riteniamo che l’esperienza vissuta studiando ed approfondendo l’attuale nemico della salute, potrebbe essere utile a tanti altri bambini. “Questo disegno rappresenta il contagio da coronavirus e anche la paura di ammalarmi che ho vissuto nei primi giorni perché non conoscevo molto bene il virus. Per questo lo vedevo come un’invasione aliena. Ma poi, col passare del tempo, ho incominciato ad avere meno paura. Però era meglio non andare in posti affollati. Quindi non si poteva andare in palestra e a scuola e questo mi ha fatto sentire un po’ triste. Però, andando in ufficio con mamma e papà, mi sono sentito molto meglio e protetto, come se intorno a me ci fosse un guscio.” Il testo mette in risalto quanto influisca nella vita di un bambino il modello comunicativo-relazionale della famiglia; quanto questo strutturi nel piccolo una mappa emotiva e lo spinga a ricercare le strategie per ritrovare la sicurezza minacciata da un evento esterno. Nel 2004 il rapporto CISF (Centro internazionale degli Studi sulla Famiglia) ha rilevato “la famiglia rappresenta il capitale sociale primario. È dalla famiglia che nascono la fiducia, lo spirito di collaborazione e la reciprocità verso gli altri”. Anche i bambini, quindi, possono vivere con serenità questo difficile momento attraverso la chiara spiegazione dei fatti, purchè essi siano ripuliti della paura degli adulti.