POZZUOLI – Da questa mattina i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli sono impegnati in un’operazione al Comune di Pozzuoli. I militari sono entrati nella sede comunale di via Tito Livio alle prime ore del mattino e si sono recati negli uffici del sindaco, Vincenzo Figliolia, e del segretario generale per acquisire atti riguardanti il Rione Terra. Nel mirino c’è il bando per la gestione dell’antica Rocca di Pozzuoli. Una questione già oggetto di un’interrogazione congiunta tra Camera e Senato presentata dalle parlamentari puteolane Paola Nugnes e Doriana Sarli e firmata anche dalle colleghe Virginia La Mura e Yana Hem. Nel testo le firmatarie chiedono di sapere se «la realizzazione delle mere funzioni commerciali nel bando del Rione Terra non disattenda i principi costituzionali e civilistici in tema di espropriazione per pubblica utilità, cui la destinazione del bene deve rispondere a seguito dell’esproprio cui fu sottoposto per ricomprenderlo nel patrimonio indisponibile del Comune di Pozzuoli». Le parlamentari puntano l’indice contro l’affidamento a un solo concessionario della gestione della valorizzazione del Rione Terra in quanto temono possa «porre le basi per la privatizzazione del patrimonio pubblico». Ed è proprio la gestione dell’antica Rocca puteolana ad essere al centro dell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli. In queste ore le fiamme gialle stanno eseguendo, infatti, un sequestro di documentazione negli uffici comunali.