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Il 21enne Davide Chello, autore del post incriminato

POZZUOLI – Da 48 ore la sua vita è cambiata. Tutta Italia parla di lui e del suo post pubblicato su Facebook. Il suo nome è associato al video hard che sta facendo il giro d’Italia rimbalzando da uno smartphone all’altro attraverso l’applicazione di messaggistica Whatsapp. Davide Chello, ragazzone di 21 anni nato a Fuorigrotta e residente con i genitori a Varcaturo, frazione del comune di Giugliano, è intontito dal clamore suscitato da quel suo “pensiero scritto su Facebook”. Figlio unico, lavora saltuariamente come cameriere nei locali della zona. La sua è una famiglia come tante altre, il papà impiegato come chef in un complesso turistico, la madre casalinga, ma in queste ore il clamore mediatico li sta travolgendo a causa di quel post dai contenuti forti, offensivi e da censura.

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Il post di Davide Chello

LA BUFERA – Dopo la tragica morte di Tiziana Cantone il post di Davide, condiviso dall’opinionista Selvaggia Lucarelli, ha fatto il giro d’Italia e aperto un dibattito sul problema del cyberbullismo. Ma lui, a differenza di quanto ha scritto nel messaggio incriminato, racconta di non conoscere nè la 19enne ripresa nel video nè il ragazzo che era con lei. Dice di non essere pentito per aver scritto quel post, ma riconosce di aver utilizzato termini poco edificanti e si definisce anche’egli una vittima di questa storia. “Sono finito nel vortice mediatico per un pensiero scritto su Facebook e ora vengo attaccato da migliaia di italiani con insulti di ogni genere – racconta in esclusiva a Cronaca Flegrea. ” La mia vita è cambiata in 24 ore, sono passato dall’essere una ragazzo anonimo ad una sorta di assassino o stupratore. Vengo trattato come uno che ha commesso chissà quale delitto”.

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La risposta di Selvaggia Lucarelli che ha stigmatizzato quanto scritto dal giovane

L’INTERVISTA – Io su Facebook scrivo la prima cosa che mi viene in mente. Non mi faccio problemi, ma non vado mai ad intaccare la libertà, l’immagine degli altri. Non ho mai diffamato nessuno, ho fatto tutto sempre nei militi della riservatezza e dell’anonimato – così spiega Davide il suo rapporto con i social network e in particolare con Facebook dove il suo profilo ha quasi 5mila amici e decine di “seguaci”. – Mi conoscono in tanti, sanno come la penso e seguono i miei post attraverso i quali esprimo il mio pensiero sui fatti che accadono.
Davide, in che occasione hai visto il video?
Ho visto quel video per la prima volta fuori a un bar di Pozzuoli, nella zona dei baretti nel centro storico. Un tizio ci ha mostrato il suo cellulare e ci ha detto “Guardate questo video”. E’ un video che hanno tutti, persone grandi, piccole e ora sono io il capro espiatorio di tutto?
Conosci la ragazza del video?
No, non la conosco. Così come non conosco il ragazzo del video. Lei in passato commentò un mio post su Facebook ma personalmente non la conosco, so solo che abita a Pozzuoli.

davide-chello-4Come è nato quel post? 
Appena sono tornato a casa, in maniera goliardica ho scritto questa cosa su Facebook senza cattiveria e malizia, una mia riflessione forse indelicata. Credo di non aver fatto nulla di sbagliato.
Poi è iniziata la bufera…
Si, venerdì mi sono ritrovato taggato al post di Selvaggia Lucarelli che nemmeno conoscevo, pensavo fosse una signora di Pozzuoli, una parente della ragazza. Da quel momento sono stato assalito da migliaia di messaggi, centinaia di richieste di amicizia. Commenti a mie foto e post vecchi. Insulti di ogni genere anche rivolti alla mia famiglia. C’è chi mi ha scritto addirittura “Ti stiamo venendo a prendere”, “Sei indegno di essere chiamato essere umano”. “Se fossi tuo padre o tuo fratello ti ucciderei di mazzate e mi vergognerei di averti come familiare”.
Hai paura?
Abbastanza. Ieri sono stato fermato in strada da persone che nemmeno conoscevo, tutto ciò non è normale. Sto ricevendo il sostegno dei miei amici anche se è poco quando hai tutta Italia contro.
Ti aspettavi tanto clamore?
Quello che sto passando io dovrebbe passarlo chi ha messo in giro questo video. Ora lui chissà dove starà. Sono stati loro a scatenare questo casino. Io avendo 5mila amici col mio post non avrei mai potuto dare tanto risalto a quel video, sarebbe rimasto circoscritto nel paese in cui viviamo. Invece Lucarelli avendo 1 milione di fan con quello status ha portato questa ragazza all’attenzione di tutta Italia. La mia vita è cambiata in 24 ore da ragazzo anonimo sono diventato una sorta di assassino, stupratore. Vengo trattato come uno che ha commesso chissà quale delitto.
Sei pentito?
No, non sono pentito per aver scritto quel post perché non ho nessuna colpa. Se devo dire che mi sento in colpa e ho sbagliato no, quello non lo dico. Però non utilizzerei quei termini e sicuramente non metterei in mezzo Tiziana Cantone. Sarò maschilista, bigotto, ma ditemi: quai colpe ho?
Quindi torneresti a scrivere quel post?
Si, perché non ho nessuna colpa. Però lo ripeto, eviterei alcuni termini e sicuramente Tiziana Cantone
I tuoi genitori cosa ti hanno detto?
Sono preoccupati, specialmente mia madre, teme che io possa fare qualche sciocchezza
Cosa vorresti dire a Selvaggia Lucarelli?
Non ho niente da dire a Selvaggia Lucarelli, non sono arrabbiato con lei ma non condivido per niente ciò che ha fatto. Mi sento solo parte lesa. Se sei consapevole di avere un milione di persone che ti seguono non puoi crocifiggermi. La sua è stata una crocifissione virtuale con Facebook!
Non credi che il post di Selvaggia sia stato utile per portare al centro dell’attenzione un fenomeno dilagante come quello del cyberbullismo?
Non puoi combattere il maschilismo, il cyberbullismo utilizzando il mio volto. Scendi in piazza, fai iniziative ma non puoi combattere usando me. Lei mi ha scassato. L’indelicatezza e la mancanza di rispetto per le donne non sono perseguibili dalla legge. Sarò anche una lota ma non posso pagare per questa cosa. Moralmente ho sbagliato, sarò insensibile ma non posso essere trattato così davanti all’Italia intera, finire su giornali e sulle tv. Mi ritengo un ragazzo forte, un altro più sensibile ed emotivo sarebbe crollato. Qua il fatto è grosso, ti vedi assalito da centinaia di persone. E’ una brutta botta.
Se la ragazza ripresa nel video fosse stata tua sorella come avresti reagito?
Si sarebbe subita le conseguenze come se le sta subendo questa ragazza. Ognuno quando fa qualcosa sa a che va incontro. 
Condanni chi ha diffuso quel video?
Si. Non sta scritto da nessuna parte che un video deve essere pubblicato. Io mai e poi mai pubblicherei video in rete. E’ una cosa molto in voga quella di farsi riprendere durante il sesso ma non esiste pubblicarli. Quello che sto passando io dovrebbero passarlo loro, lui o lei, chi ha messo in giro quel video. Io sono un individuo preso per strada che ha visto quel video ed è diventato lo scaricabarile di un linciaggio che dovrebbe subire chi ha diffuso quel video. 
Hai letto altri post simili al tuo?
Ci sono anche altri post come il mio ma Selvaggia ha preso il mio status e lo ha dato in pasto all’opinione pubblica. Un post in cui io non fornisco nemmeno indizi sulla ragazza. Ho letto status peggiori, tra cui uno in cui si fa il nome della ragazza. Io ho fatto il possibile per farla restare anonima. Qua è come se loro avessero fatto il video e poi lo hanno passato a me, questo è il messaggio che sta passando, quasi fossi l’artefice del video. La gente mi scrive: “ma è il caso di pubblicare il video della tua ex?” Per altri invece sta passando il messaggio che sono stato io, che quella ragazza è una mia ex e che dopo avermi lasciato io mi sarei vendicato. Addirittura uno mi ha dato delle colpe anche per le foto di Diletta Leotta finite in rete.
Ora cosa intendi fare?
Ho appuntamento con uno psicologo, per la prima volta in vita mia perchè voglio farmi aiutare. Aspetto di parlare con un avvocato e se ci sono i presupposti sono pronto a denunciare Selvaggia Lucarelli.