Danneggiata la parrocchia di San Raffaele a Pozzuoli. Il Vescovo Villano «Le porte delle nostre chiese sono aperte»
POZZUOLI – Con la prima scossa di terremoto che si è sentita nella giornata di ieri, alle ore 19.46, e con le successive la situazione a Pozzuoli è veramente difficile. Il primo pensiero della Diocesi è alle persone, per le famiglie coinvolte nella situazione critica che si è determinata: si condivide il dolore, la fatica e ci si soccorre. Numerose le abitazioni inagibili, danni ingenti alle attività commerciali e alle chiese puteolane, sospesa la navigazione nel porto di Pozzuoli. «Esprimo la vicinanza della Chiesa – ha dichiarato il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano – alla popolazione, alle forze dell’ordine e a quanti impegnati nell’azione di protezione civile. Rinnovo l’invito alla comunità tutta a ricompattarsi, soprattutto a proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli, ai bambini, agli anziani, agli ammalati. Particolarmente incisiva, per la vita economica e sociale dei Campi Flegrei e dell’isola di Ischia, la chiusura del porto di Pozzuoli, per problematiche nella banchina e nelle vie di accesso limitrofe. Faccio mio l’appello a renderne possibile la riapertura immediata, anche in considerazione del periodo estivo».
L’AIUTO – Non molto tempo fa, nel mese di ottobre 2023, il vescovo sottolineava la piena disponibilità delle chiese ad offrire accoglienza: «Cogliamo in questi eventi la possibilità di prenderci per mano, di sostenerci, di infondere coraggio reciproco; insieme possiamo farcela, insieme possiamo affrontare al meglio questo tempo che sta segnando in profondità le nostre vite, le nostre giornate. Le porte delle nostre Chiese – aveva dichiarato Villano – sono aperte per dire a tutti che la Chiesa è casa di tutti e per tutti: ciascuno si senta accolto, ascoltato ed accompagnato». Ebbene, al momento le poche chiese puteolane che erano ancora aperte al culto, presentano ingenti danni. «In queste ore – comunica il vescovo – si sta intensificando l’azione di monitoraggio da parte dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, ma la situazione appare molto problematica». Il vescovo esprime ancora il proprio ringraziamento per le numerose dimostrazioni di vicinanza che stanno giungendo in queste ore. Significative le parole del presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, a cui si è unito il vice presidente della Cei, monsignor Francesco Savino, che hanno assicurato sostegno e preghiera nei confronti delle comunità chiamate ad affrontare ancora una volta momenti di paura e di grande apprensione.





























