PollicePOZZUOLI – Proseguire il “braccio di ferro” con i sei consiglieri o aprire una “trattativa”? Se lo sta chiedendo in queste ore Vincenzo Figliolia mentre su Pozzuoli aleggia lo spettro di un nuovo scioglimento del Consiglio Comunale. La città in queste ore sta vivendo anche una lotta fratricida a colpi di comunicati tra le parti e post sui social network tra pro-Figliolia e anti-Figliolia. Una situazione che rischia di inasprire ulteriormente il clima e creare difficoltà per un eventuale riavvicinamento tra le parti, utile alla ripresa delle trattative per riaprire il “tavolo” interrotto nei giorni scorsi quando alcuni componenti del gruppo dei 6 abbandonarono l’incontro. Il sindaco, in caso di “trattativa”, potrebbe mettere sul tavolo le deleghe ai lavori pubblici e la carica di vicesindaco per “accontentare” qualcuno e tentare di ricompattare la maggioranza.

Salvatore Maione - FLI tra i più attivi oggiAPPOGGIO DELL’OPPOSIZIONE – Intanto mentre si fa la conta dei pochi rimasti dalla sua parte, Figliolia sembra beneficiare dell’appoggio dei consiglieri di opposizione Salvatore Maione e Ciro Del Giudice a cui si è aggiunto Paolo Tozzi, riportato nuovamente in maggioranza dopo la cacciata di poche settimane fa. Un asse, quello formato da Maione-Del Giudice-Tozzi, che si è confermato dopo il famigerato e discusso voto a Vittorio Gloria, eletto nella commissione paesaggistica. Episodio che poi nei fatti ha dato il via all’implosione della maggioranza.

Vittorio GloriaAPPROFITTATORI – Ma a gettare ulteriore benzina sul fuoco ci pensa uno dei 6 del gruppo che ha fatto mancare il numero legale per il voto sul riequilibrio di bilancio. E’ Tommaso Pollice, consigliere del Centro Democratico che attacca i firmatari del documento con cui SEL, PD, Gruppo Misto e Verdi hanno condannato l’assenza dei 6 dall’Assise di giovedì scorso. «Chi parla di Pietro Nenni dovrebbe sciacquarsi la bocca – ha detto Pollice – Invito ai sottoscrittori di quel documento a non far più rivoltare nella tomba sommi politici come Nenni. Lui diceva che ci sono due categorie di politici, quelli che la fanno e quelli che ne approfittano. E’ vero, ritengo che sia un’ affermazione vera. I sei assenti provano a fare politica mentre più di uno tra gli insulsi denigratori se ne approfitta del proprio ruolo politico».

FiglioliaCOLPA DEL SINDACO – Quanto all’assenza dei consiglieri di maggioranza Pollice spiega: «Il sindaco sapeva, non è stata un’ imboscata. Figliolia non ha voluto convocare il tavolo di maggioranza e noi, con oltre 24 ore di anticipo, di fronte ad un impegno non mantenuto, abbiamo comunicato la nostra volontà. L’irresponsabilità è la sua. La città – prosegue – ha bisogno di andare avanti, sicuramente non stiamo dando vita a uno spettacolo edificante e in virtù di ciò bisogna fare uno scatto per riqualificare la dignità politica della classe dirigente».

Paolo Tozzi consigliere dei Verdi
Paolo Tozzi consigliere dei Verdi

CASO VERDI – Poi Tommaso Pollice stigmatizza la presenza di Paolo Tozzi in maggioranza firmatario del documento contro i 6 «Mi chiedo se ad un eventuale tavolo per ricomporre la crisi parteciperà pure il capogruppo dei Verdi che mettemmo fuori dalla maggioranza, oppure parteciperanno i consiglieri dell’opposizione che in occasione della seduta del 4 agosto hanno dimostrato, come si legge nel comunicato, alto senso civico e istituzionale? Questo è un problema molto serio»

DIFFIDA IN ARRIVO – Intanto per la giornata di martedì è attesa la diffida da parte del Prefetto che darà 20 giorni di tempo al Presidente del Consiglio Enrico Russo per convocare un nuovo consiglio comunale, il quale potrà essere fissato anche in una data successiva al termine di convocazione.