POZZUOLI – Le parole di Carmen Del Core, sorella di Daniele, dopo il comunicato stampa e il post Facebook del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia in merito al “deturpamento” del campetto del Parco Bognar. Riceviamo e pubblichiamo: «Resto veramente basita, senza parole, amareggiata per quanto sta accadendo in queste ore. Circa 4 anni fa ho, come presidente del Coordinamento Campano dei Familiari delle vittime innocenti, insieme a Libera Campania e Fondazione Polis- Regione Campania, fatto richiesta di intitolazione del Campetto del Parco Bognar a Daniele e Loris. Richiesta accolta favorevolmente dall’amministrazione comunale, ma rimasta lettera morta perché per incuria da parte dell’amministrazione comunale il campetto non era a norma e necessitava di interventi di riqualificazione. In questi anni ho spesso immaginato quel momento, ho atteso con ansia che i lavori infiniti iniziassero ed oggi che fossero ultimati nei tempi previsti, ho – per educazione, per rispetto, per evitare stupide strumentalizzazioni, per non mettermi alla pari di persone false e frustate dalla vita- evitato di prendere posizione pubblicamente quando è stata offesa la memoria di Daniele e Loris. In passato, l’amministrazione ha fatto rimuovere gli striscioni, ha fatto cancellare i murales dedicati a Daniele e Loris, ha creato dei posti auto riducendo drasticamente il perimetro dell’ultimo campetto da strada presente a Pozzuoli, da sempre punto di aggregazione per tantissimi giovani, diventato un simbolo di amicizia per questa città dopo la scomparsa di Daniele e Loris. Ma adesso è troppo. Adesso basta. Vergognatevi, non avete rispetto neppure per i morti. Vergogna, Vergogna, Vergogna. Comprendo la presa di posizione dell’amministrazione, giusta, doverosa, ma non accetto la falsità, le bugie, la cattiveria gratuita, la mancanza di sensibilità, il cattivo gusto. Ci sono modi e parole per esprimere i concetti, soprattutto i tempi giusti (e una tale strumentalizzazione politica non andava fatta assolutamente nel giorno in cui si ricordano 2 vittime innocenti), esiste il rispetto, per due giovani vite spezzate e per l’impegno da parte degli amici di mantenere viva la loro memoria. Rispetto che non è mai stato dimostrato ne per i vivi ne per i morti, ne in questa situazione ne in altre situazioni. Ribadisco, Vergogna!»