Enzo CarannateMONTE DI PROCIDA – È caos dopo la partita di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Campania tra Sibilla Soccer e Portici giocata a Monte di Procida. La gara che ha visto la qualificazione degli ospiti ai danni dei flegrei sta avendo un caldo proseguo a suon di accuse e comunicati. Tutto è iniziato con la nota ufficiale del Portici che accusava il mister (e presidente) Enzo Carannate di aver dato un ceffone ad un calciatore under dei vesuviani. Cosa immediatamente smentita dai flegrei che anzi hanno condannato il comportamento, a loro detta, poco sportivo di mister Borrelli a fine gara.

LA GUERRA DEI COMUNICATI – Nel comunicato del Portici si legge “…Non è possibile che un allenatore esperto come Carannante colpisca con un manrovescio un under del Portici, non solo i giocatori in maglia azzurra sono stati oggetto di minacce e intimidazioni, ma questi comportamenti improntati all’aggressione non sono tollerabili…” Un’accusa pesante alla quale la Sibilla ha immediatamente risposto con un suo comunicato ufficiale: “ …non risponde al vero la circostanza che i calciatori del Portici siano stati oggetto di minacce ed intimidazioni e men che mai che il sig. Carannante abbia colpito con uno schiaffo un calciatore. – si legge nel comunicato diramato dai flegrei – E’ vero, invece, che tenuto conto dell’importanza della posta in gioco e dell’andamento della gara al termine della partita i toni delle discussioni (inevitabili) siano stati accessi da parte di tutti ma senza mai sfociare in episodi deprecabili... – La Sibilla poi attacca mister Borrelli – …Spiace puntualizzare, ma è doveroso, che origine delle tensioni è stato il comportamento poco professionale tenuto durante la gara ed al termine della stessa dal sig. Borrelli (allenatore del Portici) il quale ha ripetutamente provocato alcuni calciatori della Sibilla dando vita a fine partita ad una eccessiva quanto inappropriata esultanza collettiva sotto lo sguardo del tifosi e dei calciatori della Sibilla ignorando probabilmente che sopratutto in trasferta occorre rispettare gli avversari sconfitti. Il passato della Sibilla parla di una società che sia in casa che in trasferta in Eccellenza come in serie D si è distinta per correttezza e sportività e continua su questa strada”.