di Gennaro Volpe

Il Presidente Francesco Di Marino
Il Presidente Francesco Di Marino

POZZUOLI – A salvezza ottenuta, a Pozzuoli è ora di parlare di futuro, con Di Marino che lascia e Capuano che prende il comando. Questo pare essere lo scenario che si sta delineando in casa granata. Una cordata guidata da Capuano dovrebbe prelevare il titolo da Di Marino, che si dice intenzionato a lasciare la squadra a Pozzuoli. Un processo semplice più a dirsi che a farsi, l’ormai ex patron infatti ha dichiarato a fine gara che sebbene la volontà sia quella di lasciare il titolo in città se i tempi dovessero allungarsi potrebbe guardarsi altrove.

CAPUANO – Soddisfatto e raggiante a fine gara, colui che dovrà essere il futuro della Puteolana, Gennaro Capuano, che guarda ad futuro più roseo del grigio presente: «Finalmente è finita, dopo un anno di sofferenze veramente fino all’ultimo minuto abbiamo sofferto ma diciamo che per l’impegno e per tutto quanto ce lo siamo poi meritato alla fine» – sottolinea Capuano visibilmente emozionato. «Dedico questa salvezza, in maniera maggiore ai tifosi puteolani che ci hanno sempre seguito ovunque, ci sono stati sempre vicini, fino all’ultimo minuto, abbiamo sofferto e sono felicissimo. Adesso dobbiamo solo buttare le basi per una società e una squadra all’altezza di questa città. Il nostro intento è quello di ripartire, ripartire alla grande, con una squadra e una società forte che la città merita. Dovremo costruire sicuramente una squadra all’altezza, questo è sicuro, perché oggi dopo aver visto questa cornice di pubblico veramente mi sono emozionato».

DI MARINO – Un fiume in piena Di Marino a fine gara, dalla soddisfazione per la salvezza all’amarezza per i rapporti con le istituzioni, fino ad arrivare al futuro granata che sicuramente sarà senza di lui: «È stata un’annata difficilissima, veramente irta di difficoltà, un po’ per colpa nostra ma anche per colpa di chi ci ha garantito delle cose ma non ha ottemperato assolutamente, fare calcio in questo modo non è più possibile» – tuona l’ormai ex numero uno dei “Diavoli Rossi”. «Noi mettiamo a disposizione il titolo di chiunque voglia fare calcio a Pozzuoli, perché il mio obiettivo ma è anche il mio piacere che il calcio continui qui con un’organizzazione diversa e un modo di fare diverso. Sicuramente è l’ultima mia partita come presidente ma comunque sarò sicuramente sempre vicino se ci sarà una società che continuerà ad operare in zona. Attenderemo 15 giorni – questa la dead-line fissata – perché non è giusto illudere le persone, noi non l’abbiamo mai fatto come hanno fatto altre persone. Sono un po’ polemico perché oggi praticamente si completa un anno e nonostante una cornice di pubblico straordinaria, probabilmente la presenza di qualche autorità sarebbe stata importante ed interessante anche per rassicurare queste persone come sono state rassicurate, ed è vero, circa un anno fa, quindi la Puteolana è a disposizione dei Puteolani o non Puteolani ed è mia priorità quella di far rimanere il calcio a Pozzuoli» – sottolinea Francesco Di Marino. «Se ci sarà la persona, le persone idonee e adatte a fare questo progetto va bene se non ci sarà io ho fatto l’impossibile abbiamo fatto due anni, abbiamo sempre raggiunto i nostri obiettivi, sempre tra tante difficoltà ma io credo sempre in maniera dignitosa quindi non sarebbe giusto continuare con sofferenza sotto tutti gli aspetti qualche cosa che poi dovrebbe essere divertimento, dato che il calcio rimane sempre un divertimento». Di Marino conferma che già c’è qualche trattativa per rilevare lo storico sodalizio granata. «C’è qualche trattativa in atto – evidenzia Di Marino – Adesso possiamo parlare perchè siamo in D. Fino a 10 minuti dalla fine della partita non potevamo parlare mentre adesso sì perché siamo una società che ha diritto a disputare il prossimo anno un altro campionato in D. Sarei orgoglioso se questo titolo rimanesse qui a Pozzuoli, anche con una collaborazione da parte nostra se fa piacere, altrimenti saremo tifosi». Dunque tutto rimandato a fine mese per lasciare il titolo a Pozzuoli. «Certamente ci sarà anche il massimo impegno per poterlo fare poi dopo verificheremo».