romanoMONTE DI PROCIDA –Un’estate davvero singolare quella calcistica flegrea, che non è ancora decollata, ma che sta facendo tanto parlare: il valzer dei calciatori e delle panchine sembra stia per iniziare. Come in ogni stagione che si rispetti c’è sempre il colpo di scena e il ritorno di fiamma: protagonista è il Monte di Procida. La società giunta ad una miracolosa salvezza ad opera del tecnico Gaetano Romano, volta le spalle proprio al suo “salvatore”, pensando nuovamente ad una riapertura all’ex tecnico della Bacoli Sibilla 1925, Gennaro Illiano, che dopo essere stato sostituito da Antonio De Stefano, sulla panchina sibillina, torna alla carica della società dei Marasco.

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO – Profondamente deluso ed amareggiato l’ex tecnico  Gaetano Romano, dichiara: «Stamane (ieri ndr) la dirigenza del Monte di Procida, mi ha comunicato che nella prossima stagione calcistica non farò più parte dello staff tecnico della società in questione. Ho appreso la notizia con  grande dispiacere, anche se voci non ufficiali mi avevo già fatto capire, che sulla panchina montese non ci sarebbe stato futuro per me. Sono una persona molto umile: sono giunto al Monte di Procida a due giornate dalla fine del girone di andata, la squadra aveva solo 5 punti in classifica, ed era composta da un gruppo di ragazzi, che per ovvi motivi, non vantavano una grande esperienza. La società aveva perso il suo gruppo di senior, che era passato a pochi giorni dall’avvio del campionato di Promozione, alla Bacoli Sibilla 1925. Appena arrivato avevo fatto presente alla società che c’era un bisogno disperato di rinforzi: la dirigenza mi rispose che aveva a disposizione un budget molto limitato, e grazie alle mie conoscenze, sono riuscito a portare a Monte di Procida, il portiere Navarra e il calciatore Amerigo Ferrara e altri ragazzi, che mi hanno seguito in virtù della stima ed affetto che provano nei miei confronti. Alla fine abbiamo raccolto, dal mio arrivo, 27 punti, centrando l’obiettivo della salvezza, evitando adirittura i play out. Quindi alla luce di questa salvezza raggiunta in maniera così miracolosa, poi sapere di non esserre riconfermato mi amareggia e mi lascia profondamente deluso. Nel calcio, il più delle volte,  la meritocrazia non è riconosciuta, mi auguro vivamente, che qualche altra società noti il mio lavoro e mi scelga per far parte del proprio organico. Vado via senza fare inutili polemiche, mi aspettavo un trattamento diverso, ma auguro al Monte di Procida le migliori fortune e spero che in futuro riescano a conquistare palcoscenici calcistici maggiormente appetibili. Ma la mia amrezza al momento è davvero tanta, anche perchè mi era stato lasciato intendere, nel corso della cena di fine anno, che la squadra sarebbe ripartita da me nella prossima stagione, per costruire un team di vertice. Il mio perbenismo a Monte di Procida non è stato apprezzato, invece a quanto pare, chi è stato altamente scorretto con loro in passato, avrà forse ancora un’opportunità(.