Minuto di raccoglimento per Pierluigi -Rotta

POZZUOLI – “Vittoria meritata contro un ottimo Afro Napoli, la dedichiamo ai nostri tifosi che a porte chiuse purtroppo non hanno potuto esserci vicini e al caro Pierluigi Rotta, e ai suoi familiari. Il poliziotto morto in modo assurdo nell’esercizio delle sue funzioni; queste cose non dovrebbero accadere in un mondo sano. Onore a lui”. Il prologo raccontato da Mister Andrea Ciaramella che chiude una giornata sofferta per i colori granata orfani dei propri tifosi per la chiusura al pubblico dello stadio “Domenico Conte”. Puteolana 1902 contro Afro Napoli United è un match acceso iniziato già ieri ma in campo neutro quello dei social dove le due società si sono affrontate in un batti e ribatti di accuse tutte relative alla presenza dei tifosi di ambo le tifoserie nella partita giocata oggi e valida come sesta giornata del Campionato Italiano di Eccellenza, girone A. La premessa doverosa è che la tribuna dello stadio “Domenico Conte” destinata al settore ospite è chiusa da quasi un mese per inagibilità impedendo quindi alla società Flegrea di accogliere le tifoserie avversarie negli incontri casalinghi. Per motivi ancora da chiarire, la Questura di Napoli ha ritenuto invece opportuno giocare la partita a porte chiuse, garantendo l’accesso ai soli organi di stampa. In un comunicato ufficiale apparso su Facebook nella giornata di ieri la Puteolana 1902 ha puntato il dito sulla società “afronapoletana” rea, secondo appunto le accuse, di avere indotto la questura a decretare la chiusura dello stadio facendo leva sulla richiesta di avere diritto ad un parte della struttura destinata alla propria tifoseria.

“Pierluigi sempre con noi”

LA POLEMICA – Non si sono fatte attendere le repliche della società di Mugnano: “Allibiti perché si tratta di un’affermazione priva di qualsiasi fondamento, nei confronti della quale ci tuteleremo ad ogni livello, anche in quello legale.” Un vero e proprio scontro mediatico senza vincitori. Chi ha perso è stato senza dubbio il pubblico puteolano al quale è stato impedito di assistere alla partita. Giornata di sole al Conte, in uno stadio vuoto dove regnava un silenzio profondo come se la struttura fosse consapevole di dover onorare la memoria di Pierluigi Rotta, il ragazzo puteolano ucciso a Trieste nell’esercizio delle sue funzioni di polizia. Entrambe le squadre all’ingresso vestivano una maglia bianca con al centro la stampa del volto di Pierluigi per offrire solidarietà e conforto al lutto cittadino. La Puteolana in campo in maglia amaranto, gli ospiti di Mugnano in casacca nero verde. I diavoli rossi con il consueto 4-3-3 con Panico e Antignano alle spalle del bomber Palumbo; modulo speculare, invece, per l’ Afro Napoli in campo con il 4-2-3-1 con Tomasin, Sogno, Faella ad agire alle spalle dell’unica punta Sheriff. Attacco prolifico quello dei nero verdi con Sogno e Faella entrambi a quota 4 gol in stagione e realizzate in sole cinque partite di campionato. I leoni di Mugnano temono il giro palla e il fraseggio dei padroni di casa; sono che la chiave di gioco è interrompere il pensiero di impostazione della manovra Granata. Impostano cosi un pressing alto che impensierisce i padroni di casa mettendoli in difficoltà nelle ripartenze. All’ottavo minuto Rinaldi lancia Palumbo in profondità, il numero 9 è solo ma non si avvede del recupero di Santangelo. Il portiere nero verde anticipa l’attaccante e manda la palla fuori ma la partita è nervosa, le due squadre sanno di contendersi il titolo di inseguitrice all’Afragolese mattatrice di questo campionato.

Il tabellino della partita

LA PARTITA – L’arbitro Matina non sembra essere in grado di tenere salde le redini del match; ne conseguono una serie di provvedimenti disciplinari contestati da una parte all’altra. I dirigenti di ambo le squadre si mostrano visibilmente infastiditi da una terna arbitrale a dir loro non di livello o comunque non adeguata. La novità in casa granata è la prima presenza da titolare di Braian Volpini in campionato; quest’ultimo già partito negli undici base in campo nel match infrasettimanale di Coppa Italia sempre contro i nero verdi a Mugnano conclusosi sullo 0-0. L’argentino ha un tocco di palla sopraffino, cambia passo, tiene palla dribbla e serve i compagni con una naturalezza difficilmente da riscontrare in questa categoria. Un vero piacere vederlo giocare ed un plauso a chi è riuscito a portare Braian alle pendici del Montenuovo. Minuto 17′ il jolly argentino cambia passo e ne dribbla due e serve per Roberto Palumbo che spalle alla porta non riesce a girarsi e serve per l’accorrente Antignano: la conclusione di questi è alle stelle. Passa soltanto un minuto e ancora Volpini accende la luce e trova Palumbo solo davanti al portiere ma non è ancora il minuto dell’uomo di Bagnoli che trova pronta la respinta del portiere; il pallone finisce sui piedi di Panico che con una finta elude l’intervento di Santangelo in uscita ma si fa recuperare da Franza in angolo. L’Afro Napoli contiene bene il gioco Flegreo con i due centrali di centrocampo Marigliano e l’arcigno Fernandes Arrulo, ma ha estrema difficoltà a servire le frecce d’attacco Faella e Sheriff malgrado il prezioso lavoro in appoggio di Santiago Sogno.

IL PRIMO TEMPO – Un giocatore da segnalare il numero 9 neroverde contenuto in maniera egregia dall’ennesima prova superlativa del centrale Cassandro, quest’anno partito dalla panchina ma divenuto ormai una certezza su cui poter puntare in fase difensiva, causa anche l’infortunio di Paolo Sardo che ha costretto Ciaramella a spostare il duttile Posillipo sulla sinistra. Al 42′ Rinaldi riparte alza la testa e fa partire un lancio lungo che mette Panico di fronte a Santangelo. Il diavolo in maglia 7 lo scavalca con un pallonetto delizioso ma la palla finisce sulla traversa dopo aver rimbalzato sull’erba. Al 45′ a porte inverse l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Faella si invola in area puteolana dal vertice destro del campo, Rinaldi lo stende e per l’arbitro non ci sono dubbi per il resto degli spettatori si, ma fischia comunque calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Alessio Faella dopo un diverbio con Santiago Sogno vinto dal numero 45 di Mugnano. Faella contro Di Mauro; l’attaccante parte degli undici metri e indirizza il pallone all’angolo basso alla sinistra del numero 1 Flegreo. Batman Di Mauro si lancia e riesce a deviare la sfera sul palo salvando il risultato che alla chiusura del primo tempo resta fisso sullo 0-0.

Volo di Di Mauro

LA SVOLTA – Il rigore dubbio concesso scuote la Puteolana che scende in campo nella ripresa più risoluta e vogliosa come chi sente di aver subito un torto decisionale. Non passa neanche un minuto che Vittorio Palumbo parte dalla propria area e serve in profondità il fratello Roberto; Russo lo stende da ultimo uomo e l’arbitro esibisce il cartellino rosso mandandolo sotto la doccia anzitempo. Al terzo della ripresa il solito Volpini avanza e lascia partire un sinistro al limite dell’area sul quale Santangelo si stende e manda in angolo. Ciaramella al minuto undici cambia volto alla partita sostituendo Panico con Guillari. Fisicità ed esplosività del numero 19 amaranto creano scompiglio nelle manovre offensive sulla destra dove Franza sembra non riuscire mai a contenere Guillari senza un raddoppio. Al 13′ Volpini serve appunto Guillari che di sponda prolunga per la corsa di Vittorio Palumbo che entra in area e da destra prova a metterla al centro: goffo l’intervento del difensore dell’Afro Iannuzzi che in scivolata prova ad intercettare il cross che gli carambola sul braccio: l’arbitro lascia proseguire malgrado le accese proteste dei giocatori granata. Al 19’ ingenuità del numero 2 Caiazzo che già ammonito interviene a gamba tesa sul suo diretto avversario: doppio giallo e parità numerica ristabilita. Ma paradossalmente la Puteolana in dieci sembra trovare più spazi e coprire meglio il campo nelle ripartenze. Al 22’ il pocho Volpini trova con un esterno da applausi, Guillari in profondità, lo stesso Guillari supera in velocità Franza e appoggia dietro per Roberto Palumbo. Piatto sinistro del numero 9 in maglia granata ed è gol: Puteolana in vantaggio. Ci sarebbero da raccontare altri venti minuti di partita; ma è un periodo di tempo in cui praticamente non accade nulla: squadre stanche che non riescono più a produrre gioco, o comunque giungere in maniera propositiva in fase offensiva se non affidandosi a lanci lunghi facili prede delle rispettive difese.

La squadra saluta i tifosi

PAROLA DI MISTER – Una prova “ordinata e importante sotto il profilo caratteriale” così come la definisce ai nostri microfoni il mister Andrea Ciaramella, il quale mostra enorme rispetto per l’avversario affrontato e da riaffrontare mercoledì per il ritorno di Coppa Italia. “Mercoledì sarà un’altra battaglia. L’Afro è forte e solo avendo un grande rispetto nei loro confronti possiamo ripetere la prestazione”. Ciaramella da giocatore esperto, navigato sa benissimo di non poter trarre alcun giovamento dal fomentare ambizioni e aspettative alla sesta di giornata di campionato, seppur dopo una vittoria importante e stempera così: “Queste vittorie accrescono l’autostima e la consapevolezza del nostro potenziale, ma dobbiamo stare sereni e lavorare sodo, siamo appena alla sesta giornata. Soltanto restando umili e concentrati possiamo fare bene.” Gli chiediamo quindi una veloce battuta su quello che consideriamo il protagonista di giornata: l’argentino “Braian Volpini”. “E’ stata una vittoria di squadra ripeto di grande carattere. Volpini è un giocatore molto duttile che può ricoprire più ruoli un giovane con ampi margini di miglioramento. Oggi ha fatto bene, ma può fare ancora meglio”. A fine partita all’uscita dal campo i tifosi hanno accolto i giocatori per celebrare il successo e chiarire con il presidente la questione delle “misteriose” porte chiuse.