Il presidente Di Costanzo (a sx) con mister Marra

POZZUOLI – Sognare è lecito, quasi un obbligo quando la passione ti porta, soprattutto in queste soste, a guardare la classifica che recita: 14 partite giocate, 11 vittorie, tre pareggi e zero sconfitte; il secondo migliore attacco (31 reti segnate) e la miglior difesa (6 reti subite). Questi sono i numeri che dominano ad oggi il campionato di Eccellenza Campana girone B. Questi sono i valori che rappresentano l’esaltante campionato che la Puteolana 1902 sta conducendo. Merito di una società che sembra aver riportato credibilità nell’ambiente calcistico puteolano costruendo gradualmente, come annunciato ai nastri di partenza, il progetto che mira a condurre i granata dal panorama dilettantistico agli scenari di Lega Pro. La presidenza non ha mai nascosto le proprie ambizioni assecondando le aspettative con i risultati; i tifosi respirano il profumo della “rinascita” ed il Domenico Conte è tornato ad essere il tempio del calcio puteolano. Segnali importanti particolarmente sentiti tra i sostenitori ed una società attenta a scongiurare possibili cali di concentrazione assolutamente possibili in una fase così delicata del campionato.

IL LAVORO – E’ fondamentale dunque avere un organico all’altezza ma è altrettanto importante, anzi probabilmente di più, assicurarlo con un tecnico in grado si saperlo gestire sfruttandone al meglio le potenzialità. E’ qui che giungono i meriti di Salvatore Marra, l’allenatore della Puteolana. L’uomo giusto al momento giusto, il cocchiere perfetto di una carrozza fin troppo signorile per la categoria di riferimento. Un uomo di calcio, appassionato, giovane ma già con una carriera ricca di soddisfazioni alla guida di club di rilievo in serie C come Avellino, Acireale, ACR Messina, Potenza giusto per citarne alcuni. Consapevole però della difficile sfida assunta nel rappresentare una piazza come Pozzuoli così come ha raccontato ai nostri microfoni: «Venivamo da una situazione dove c’era grande scetticismo iniziale e penso che sia normale visto i recenti trascorsi della società. Abbiamo lavorato ed ho insistito tanto, martellato, per trasmettere ai ragazzi il giusto senso di appartenenza alla maglia e alla realtà che stanno rappresentando fino ad ora alla giusta maniera. Penso di essere riuscito nell’intento». Ci tiene a sottolineare la parola “appartenenza” considerandolo un tassello fondamentale per ricongiungersi ai sostenitori e riaccendere il fuoco dell’interesse e la vicinanza popolare nei confronti della Puteolana 1902.

PIAZZA IMPORTANTE – «E’ una realtà importante, parliamo di una delle più antiche signore del sud; la Puteolana dovrebbe trasmettere rispetto e blasone. E’ e dev’essere un orgoglio rappresentare questi colori» aggiunge Marra. Parole che acquisiscono un valore ancora più pesante e significativo perché espresse da un uomo a cui “non piace parlare troppo” e preferisce che “siano i fatti ed il campo ad esprimersi”. «Non ha senso fare proclami inutili, mai come adesso è doveroso mantenere un profilo basso e lavorare anche se i risultati ad oggi ci danno ragione. Ragione di credere di valere ciò che abbiamo dimostrato, ma dobbiamo distaccarci dai facili entusiasmi. Questa è una società importante che non ha mai nascosto le proprie ambizioni e ti assicuro scendiamo in campo con determinazione ma con la rabbia di avere già lasciato per strada un obiettivo (la Coppa Italia ndr.)»

PRONTI PER LE SFIDE – Riaffiora ogni tanto il dolore e la frustrazione di aver perso con l’eliminazione dalla coppa Italia un’occasione importante. «Noi ci tenevamo tanto alla Coppa Italia. Era un trofeo alla nostra portata che volevamo vincere; uscire in quel modo fa male. A seguito dell’eliminazione dalla Coppa, siamo stati costretti a sfoltire la rosa allontanando elementi per me importanti a cui però, con una competizione in meno, non sarei riuscito ad assicurare il giusto spazio». Si congeda con una considerazione sulla formula del campionato in corso dove «Vincere il campionato potrebbe non bastare alla promozione (serie D). E’ un campionato difficile, ci sono tantissime variabili. E’ chiaro che analizzo e non perdo di vista la situazione negli altri gironi, ma adesso è importante concentrarsi sul nostro e perseguire il primo obiettivo di vincere il campionato. Poi penseremo al resto facendoci trovare pronti per le sfide che verranno».