POZZUOLI – Eventi settembrini all’insegna dell’arte in tutte le sue forme: musica, teatro, danza, pittura e video-proiezioni. Scorci urbani, Biblioteche Comunali e Rocche Storiche diventano, a fine estate, delle metafisiche «quarte pareti» e location aggregative per la comunità. L’iniziativa «Pozzuoli Ardente» è il frutto di un gruppo di lavoro coeso da forze sinergiche: Comune di Pozzuoli con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura, le associazioni Luna Nova, ArtGarage, Lux in Fabula, e Università Popolare di Pozzuoli. Gli altri appuntamenti da segnare in agenda sono: oggi presso Palazzo Migliaresi alle 17 si terrà la proiezione del video-drone “Beati gli uccelli che possono volare” a cura di Michele Albano, mentre alle 19 “Lanterna magica”, performance connubio tra scienza e magia curata da Lux in Fabula; domani presso il Polo Culturale Palazzo Toledo alle 17 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Gianni Biccari “Emozioni in palcoscenico” con un percorso di letture curato da Matteo Biccari (la mostra sarà allestita fino al 21 settembre), inoltre alle 18.30 happening poetico “Pensieri sparsi di una donna senza tempo” a cura di Luisa de Franchis; domenica 8 settembre presso lo Spazio Urbano – Maria Panetti Petrarca si svolgerà alle 18 una rappresentazione di danza contemporanea con la compagnia Arte Danza Project ed un’estemporanea di pittura del maestro Antonio Isabettini.

IL PRIMO APPUNTAMENTO – Il primo appuntamento ha avuto come protagonista la musica classica. Il duo composto da Veronica Loria (violoncellista) e Davide Cesarano (pianista) ha intrattenuto il pubblico di Palazzo Migliaresi. Un repertorio per gli amanti dell’universo classicheggiante, che spaziava da: “Le Cygne” del compositore francese Camille Saint-Saëns – il suo brano più famoso tra tutti –, e il tango esotico “Por Una Cabeza” (scolpito nell’immaginario collettivo, e scritto da Carlos Gardel) celebre ai cinefili per la scena topica nel film “Scent of a Woman” di Martin Brest, grazie, soprattutto, all’interpretazione da Oscar di Al Pacino. Insomma, un’offerta sonora che ha saziato più palati. Colpisce, in maniera singolare, il pianista. Infatti, il musicista aveva poco più di vent’anni, sebbene maneggiasse le note con fervida attenzione e accortezza di gesto. Come postura curva e fisicità smilza assomigliava al jazzista Bill Evans. Quindi, alla domanda ostile e complessa: «Ai giovani piace Brahms?» – citando quel celeberrimo libro di Françoise Sagan – non sappiamo rispondere. Forse, sentendo il giovane Davide, alle prese con le sue note, direi: «Dipende dall’educazione musicale». Chissà.

IL SECONDO APPUNTAMENTO – La seconda tappa del viaggio settembrino estivo si è concentrata nello spazio urbano – da breve inaugurato e dedicato alla drammaturga ed artista puteolana – Maria Panetti Petrarca. L’evento ballerino di danza contemporanea è stato condotto dalle compagnie: Interno 5 ed Equilibrio dinamico. Sempre ragazzi giovanissimi che hanno saputo calcare l’arena ellittica con presenza erculea. La danza contemporanea, fino a pochi decenni fa, era un’arte elitaria e poco avvezza al grande pubblico. Ma, con l’avvento della tv generalista, in tempi recenti, le case italiane stanno apprezzando sempre più tale disciplina dedita al sacrificio. Non c’è da meravigliarsi che i giovani, sovente, decidano di interessarsi all’arte intimista della performance contemporanea. Il pubblico alla kermesse era vario e diverso nell’insieme. La fisicità e l’angoscia, a tratti, dell’esibizione dei danzatori hanno delineato la completezza dell’arduo sforzo atletico, soprattutto nella plasticità della coreografia ben eseguita.