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Bradisismo, Figliolia&C. denunciano “Hub e aree di attesa non realizzate. Pozzuoli è impreparata”

Bradisismo, Figliolia&C. denunciano “Hub e aree di attesa non realizzate. Pozzuoli è impreparata”
  • Pubblicato21 Maggio 2026

POZZUOLI – Da maggio 2024 il bradisismo è tornato con forza a condizionare la vita dei cittadini di Pozzuoli. Scosse continue, famiglie preoccupate, attività economiche in difficoltà, un’intera comunità che da due anni convive con uno stato di tensione permanente. In questo tempo abbiamo ascoltato dichiarazioni, rassicurazioni, conferenze stampa e continui richiami a protocolli e procedure che, secondo il Sindaco, sarebbero stati predisposti per affrontare il fenomeno. Ma oggi, dopo l’ennesima forte scossa, la domanda è inevitabile: dove sono i risultati concreti? Perché la realtà che vivono i cittadini è diversa dai proclami.” È quanto fanno sapere i consiglieri Enzo Figliolia, Guido Iasiello e Lydia De Simone che puntano il dito contro l’impasse dell’amministrazione Manzoni che finora non è riuscita a mettere in campo misure adeguate, su tutte l’apertura dell’Hub annunciata da tempo.

LA DENUNCIA – “A distanza di quasi due anni dall’inizio della nuova fase del bradisismo, gli hub annunciati non risultano ancora realizzati e le aree di attesa previste non sono operative. – fanno sapere i tre – Nel frattempo altri territori dell’area flegrea, come Bacoli e Napoli, si sono organizzati da tempo. E c’è un punto che non può più essere ignorato. Nonostante i tanto sbandierati protocolli che il Sindaco proclama, ad ogni emergenza, di aver ormai definito per la gestione del fenomeno, ogni volta che la terra torna a tremare emerge sempre la stessa sensazione: la città non è pronta ad affrontare il momento. Non si vedono procedure percepite come chiare, non si percepisce un sistema pienamente organizzato, non si vede quella capacità di risposta che dopo due anni dovrebbe ormai essere consolidata. E allora bisogna dirlo con chiarezza: il problema non è il bradisismo, che non si può fermare. Il problema è arrivare impreparati dopo due anni di annunci. La gestione dell’emergenza non si misura dai comunicati stampa ma dalla capacità di mettere i cittadini nelle condizioni di sapere dove andare, cosa fare e di sentirsi protetti.

LE RICHIESTE – “Per questo – prosegueno – chiediamo: la pubblicazione immediata dello stato reale di avanzamento degli hub; tempi certi per l’attivazione delle aree di attesa; Pozzuoli non può vivere di rassicurazioni. Ha bisogno di preparazione, organizzazione e verità.”