Gli 8 ragazzi sono stati salvati dagli uomini della Guardia Costiera di PozzuoliBACOLI – Operazione della guardia costiera di Baia nel parco archeologico sommerso. I militari dell’Ufficio locale marittimo hanno posto sotto sequestro una rete da 500 metri e hanno denunciato il pescatore responsabile di aver violato il divieto vigente nell’area marina protetta. L’uomo, infatti, aveva installato la struttura sui fondali del tratto marino antistante Punta Epitaffio, il pescato all’interno della rete è stato rilasciato in mare.

PROTEZIONE DEI REPERTI – Il blitz è stato preceduto da una lunga attività di monitoraggio nello specchio d’acqua compreso tra Baia e Pozzuoli, in cui si trovano reperti archeologici di epoca romana. Diretti dal comandante Antonio Visone e coordinati anche dal vice comandante Luigi Carputo, i guardacoste hanno individuato l’uomo nella zona di riserva integrale, durante la sua attività di pesca violando le norme vigenti nell’area. Accompagnato negli uffici sul molo di Baia, è stato identificato e denunciato alla Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica. L’attrezzatura da pesca è stata sequestrata.