DSCN5276 (3)BACOLI – Convivialità tra archeologia e storia: il Partito Democratico di Bacoli lancia la sua proposta per la valorizzazione delle “Grotte dell’Acqua” di Cuma. L’idea, protocollata in seno al Municipio di via Lungolago prevede una serie di integrazioni al progetto approvato dalla Regione Campania durante la precedente Amministrazione Schiano, per la realizzazione del quale, l’Ente sovralocale destinava circa 100mila euro di fondi di finanziamento ordinario per il recupero e la funzionalizzazione del Colombario di via Virgilio e le cisterne imperiali di Cuma.

12626211_10207290538094414_1999864626_nLA PROPOSTA – La proposta dei consiglieri democratici parte però dalla richiesta di risoluzione di una problematica già portata all’attenzione dell’Assise dal Coordinamento delle Periferie ma che, ad oggi, ancora non ha trovato riscontro alcuno: «l’inclusione dell’intero sito archeologico nell’area recintata e la sua apertura al pubblico». Come si ricorderà, infatti, poco più di un mese fa, le cisterne termali della Roma imperiale vennero delimitate su ambo i lati di accesso da due cancelli lasciando tuttavia “scoperta” la terza “grotta” e dividendo quindi a metà un unico sito archeologico. Da allora, nonostante i continui solleciti, al partito di centrosinistra non è stata fornita ancora alcuna motivazione circa le ragioni dell’ intervento così messo in atto. Ma i consiglieri Ciro Mancino e Paola Massa guardano oltre la messa in sicurezza dell’area. Il Pd bacolese suggerisce infatti «l’allestimento, tra le Grotte e l’area Q8 di un punto bar-ristoro ed un parcheggio; l’indizione di un bando di gara per l’assegnazione del parcheggio, del punto bar, di eventi e manutenzione al soggetto (sia esso un’associazione, una cooperativa o un’impresa) che assuma il maggior numero di bacolesi».

IL COMMENTO – «L’Amministrazione ha fatto l’inverso di ciò che ha promesso in campagna elettorale: anziché aprire i monumenti, li chiude. Invece di soluzioni affrettate e riduttive, il Pd ha presentato un progetto che combina il recupero dei beni storico-ambientali con la creazione di posti di lavoro – concludono i consiglieri comunali – Speriamo che la maggioranza non si rifiuti, come in passato, di votare questa proposta perché i tanti, troppi disoccupati aspettano risposte serie e non le carnevalate di questi giorni».