di Manuela L. Cuccurese

Gli uffici della Capitaneria di Porto di Baia
Gli uffici della Capitaneria di Porto di Baia

BACOLI – Da quest’estate vigono nuove norme per la navigazione e la balneazione sui litorali flegrei. La nuova “Ordinanza di Sicurezza Balneare” ha introdotto delle modifiche alle precedenti regole che permetteranno agli utenti di avere un quadro normativo unitario e coerente per tutta la regione campana. Il cambiamento più rilevante, avverte il Comandante Antonio Visone della Capitaneria di Porto di Baia, riguarda la zona di mare riservata ai bagnanti che giungerà fino a 200 metri dalle spiagge e a 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare, ivi comprese le scogliere.

 

BAGNANTI – Oltre tale distanza anche i bagnanti dovranno munirsi degli stessi strumenti di segnalazioni richiesti a sub e pescatori subacquei. Negli anni precedenti le zone destinate alla balneazione sulle nostre coste erano più estese, 300 metri dalle spiagge e 200 metri dalla costa, ma tali distanze non erano uniformi a quelle adottate nel resto della regione. Un cambiamento necessario di cui i bagnanti dovranno tener conto per la loro sicurezza.

 

SICUREZZA IN MARE – Ancora in materia di sicurezza le nuove modifiche impongono alle amministrazioni locali di fornire un servizio di salvataggio anche per le spiagge libere e laddove  non fosse possibile approntarne uno, gli enti pubblici saranno tenuti ad esporre un’apposita cartellonistica in più lingue in cui sia segnalata la condizione di “balneazione non sicura”. Il quadro normativo generale che si evince da una lettura attenta delle ordinanze del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulle attività balneari e di navigazione, non è solo ampio e molto chiaro, ma soprattutto severo. Una severità che spesso il pubblico ignora o sottovaluta, finché non incappa nelle sanzioni delle autorità marittime.

 

CONTROLLI – Sui litorali flegrei la Guardia Costiera ha già intensificato tutte le attività di controllo, dalla pesca illegale alla navigazione nelle aree marine protette, dall’occupazione abusiva degli arenili pubblici e dagli eventuali abusi degli stabilimenti balneari, al fenomeno dei parcheggiatori abusivi nelle aree portuali, in operazioni congiunte con le altre forze dell’ordine. Ma la più importante e utile delle collaborazioni per la sicurezza di tutti, ribadiscono gli uomini della Guardia Costiera, resta quella dei cittadini informati e consapevoli.