BACOLI – Il Comune di Bacoli è in dissesto finanziario e il Partito democratico spinge per una Commissione d’accesso. Le motivazioni alla base della richiesta sono numerose e i democrat hanno deciso di metterle nero su bianco. «Perché secondo l’Antimafia la gestione delle attività criminali continua ad essere appannaggio della famiglia Pariante; perché durante la conversione da commerciale a turistico, il porto di Baia fu “occupato” da potentati che passeggiavano indisturbati sulla banchina; perché già negli anni ’90 le indagini dei magistrati Marino, Ardituro e D’Alessio sottolineavano connivenze tra camorra e politica attraverso “voti di scambio” sul Centro ittico;perché nel 2013 un consigliere dell’allora maggioranza informava “di una volontà occulta a danno del CIC” sulla quale “non conveniva alzare l’attenzione” (pag. 4 stenografico delibera consiliare 41/2013)», scrive il Pd in una nota in cui viene chiesto a gran voce «di dissipare le troppe ombre che hanno portato Bacoli al dissesto e che adesso le impediscono di risollevarsi».