Giuseppe Scotto Di Luzio

BACOLI – In vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio abbiamo intervistato i candidati alla carica di primo cittadino di Bacoli per conoscere meglio i loro progetti per la città ed analizzare alcuni punti del programma elettorale. Continuiamo la rubrica con Giuseppe Scotto di Luzio, candidato a sindaco di centrosinistra. La sua coalizione è composta dalla lista civica “Noi per Bacoli” e dal Partito democratico.

Perché ha scelto di candidarsi come sindaco di Bacoli?
Sono sceso in campo per cercare di aprire una strada rispetto alle opportunità di sviluppo che questa terra offre da decenni. Finora, purtroppo, nessuno ha deciso di avviare un progetto serio di crescita del territorio. La nostra è una realtà straordinaria, tra mare e laghi, che si presta ad ospitare strutture ricettive, spazi per il tempo libero e di aggregazione. Oggi sono stato invitato a rappresentare il centrosinistra nella nostra città e come atto di generosità appartengo a questa coalizione civica progressista “Noi per Bacoli” accompagnata dal Pd. In passato sono già stato consigliere comunale e assessore allo Sport e alla Cultura nella città di Bacoli e dal 1994 al 1996 ho fatto un’esperienza parlamentare nelle fila dei Progressisti. 

Che tipo di squadra la affianca?
Al mio fianco ci sono il Pd e la lista civica “Noi per Bacoli” composta da giovani e da persone che hanno avuto poco a che fare con la politica attiva ma che adesso hanno deciso di mettersi in gioco.

In caso di vittoria quali sono i primi progetti da realizzare?
Nominerei un gruppo di progettisti capaci di mettere in essere tutte quelle possibilità che questo territorio offre per creare opportunità in termini sociali ed economici per le giovani generazioni. L’unico modo per salvare Bacoli è creare un turismo di qualità.

Quali sono gli interventi necessari perché Bacoli diventi realmente una città turistica?
Bacoli attualmente gode di un turismo “pendolare”, quello del weekend, che produce solo pesantezza sul territorio e non mette in moto un processo di crescita. Noi dovremmo ricordarci che Cuma è stato il punto di partenza della civiltà e promuovere un turismo culturale che sia volano del futuro e in grado di valorizzare i beni archeologici e ambientali.

Perché gli elettori dovrebbero barrare il suo nome sulla scheda elettorale?
Sono una persona che, ogni volta che ha ricoperto incarichi in campo politico, amministrativo e sindacale, ha sempre raggiunto dei risultati. Sono i fatti a testimoniarlo. Non sono solito fare promesse o parlare per slogan. E’ la nostra storia individuale a raccontare chi siamo.

Come vede Bacoli tra cinque anni?
Spero che nell’interesse generale della città ci sia una sinergia tra le forze sane presenti sul territorio. Serve la collaborazione di tutti per determinare una svolta; auspico, infatti, la realizzazione di idee concrete e positive. La campagna elettorale non dovrebbe essere un ring ma una sintesi delle buone proposte che derivano dalle singole parti. Unità e cambiamento salveranno la città; Bacoli ha patito duramente negli ultimi decenni per le tante divisioni.