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Pozzuoli

Associazione dei commercianti contro il sindaco di Pozzuoli «Stanchi di chiacchiere, promesse e progetti futuri»

Associazione dei commercianti contro il sindaco di Pozzuoli «Stanchi di chiacchiere, promesse e progetti futuri»
  • Pubblicato29 Marzo 2025

POZZUOLI – «Premesso che la scrivente Associazione di Categoria, e l’Associazione Commercianti di Pozzuoli, hanno sempre avuto nella figura del Sindaco di Pozzuoli, l’unico vero interlocutore, e speranza per la risoluzione dei problemi relativi al Commercio Puteolano, troviamo davvero assurdo, e immotivato, il comportamento del Sindaco che invitato in più occasioni ad un incontro nelle strade del centro storico, per valutare e constatare la gravità della situazione Commerciale che vive la Nostra Città, ha sempre rimandato per vari motivi, e non bastano riunioni spot, o inviti fatti ad hoc, per provare a calmare una situazione disastrosa. Capiamo la Sua assenza alla manifestazione fatta dai commercianti nella giornata del 13/03, dove era impegnato per la questione bradisismo, ma non capiamo il perché non sia venuto altre volte.» E’ quanto fa sapere Gian Luigi Valente, presidente di AICAST, associazione di categoria. «Dimenticando quindi di mettere la problematica “commercio” al centro della sua agenda politica. – prosegue – E non capendo che se pur contenti di un possibile sgravio fiscale per i tributi comunali, questo atto non è sufficiente. Noi chiediamo al Sindaco piccole cose, che messe subito in campo, potrebbero cambiare la situazione attuale, che purtroppo non è assolutamente capita. Salvo poi presentarsi nella giornata di giovedì, in Città, secondo alcuni, incontrando pochi eletti ad un Bar, senza capire , se fosse vero, che in questo modo non si va da nessuna parte.»

IL DISSENSO – «I commercianti – prosegue la nota di AICAST – sono stanchi di chiacchiere, promesse, e progetti futuri. Come ho sempre ricordato al sindaco, mentre il medico studia, il malato muore. Purtroppo, il dividi et impera che in molti politici usano per rompere determinati equilibri, è il mezzo più scorretto ed inutile da poter utilizzare per chi amministra una città. Sarei davvero deluso di questo suo eventuale comportamento, che non rispecchierebbe in nessun modo il compito da lui assunto e dato da noi cittadini, e cioè quello del padre di famiglia uguale e rispettoso verso tutti i suoi figli, ma soprattutto garante massimo delle Istituzioni cittadine, e quindi sempre il primo a dover rispettare determinate regole.»