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Assessore in conflitto d’interessi a Monte di Procida: ha votato due delibere a favore del padre

Assessore in conflitto d’interessi a Monte di Procida: ha votato due delibere a favore del padre
  • Pubblicato18 Marzo 2026

MONTE DI PROCIDA – Due delibere modificate in autotutela dall’Amministrazione comunale. E’ ciò che nelle ultime ore, a seguito della segnalazione al Prefetto fatta dal gruppo di opposizione “Si Insieme” guidato dall’ex sindaco Pugliese, è accaduto nell’Albo Pretorio del Comune. I due atti di Giunta Comunale sono stati votati lo scorso 10 dicembre e riguardano le tariffe per gli impianti sportivi del Comune di Monte di Procida. Ebbene le delibere sono state votate anche dall’assessore alle politiche sociali Daniela Scotto di Carlo che, secondo la minoranza, era in “conflitto d’interessi” sull’argomento. E a seguito della segnalazione avvenuta in consiglio Comune, Peppe Pugliese ha fatto partire l’informazione al Prefetto per il “vizio di forma” delle due delibere.

IL CASO – Scotto di Carlo, infatti, è figlia del titolare di un’associazione/palestra concessionaria degli impianti sportivi comunali di cui si stavano approvando le tariffe, e secondo le minoranze, si stava configurando una violazione dell’art. 78, comma 2, D.Lgs. 267/2000 (TUEL): “Gli amministratori di cui all’art. 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.” Padre e figlia, in questo specifico caso,  sono parenti di primo grado: l’obbligo di astensione è pienamente applicabile. La violazione di questa norma, secondo il Prefetto, determina un vizio di legittimità dell’atto.

SANATORIA – Per cercare di sanare il vizio della presenza di Daniela Scotto di Carlo l’amministrazione ha riapprovato in Giunta le due delibere in autotutela. Il Comune ha ritenuto che la partecipazione della Scotto di Carlo alle delibere originarie costituisse un vizio di legittimità, e ha dovuto sanare l’irregolarità tramite convalida. “Non molte settimane fa, in Consiglio comunale, ho rivolto  – scrive Peppe Pugliese – un invito chiaro alla maggioranza: valutare con attenzione eventuali incompatibilità prima di procedere con una votazione delicata. Non era una questione personale – per la persona coinvolta e la sua famiglia nutro rispetto sincero – ma una questione di serietà istituzionale. Un’astensione non avrebbe tolto nulla, anzi: avrebbe rafforzato la credibilità degli atti pubblici”.