ASL Napoli 2 Nord, allarme 118 «Monte di Procida e Varcaturo rischiano di restare senza un numero adeguato di medici»
MONTE DI PROCIDA/VARCATURO – Il comune di Monte di Procida e la frazione di Varcaturo potrebbero presto trovarsi ad affrontare una grave carenza di medici del 118. È quanto fa sapere l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” che riporta “fonti qualificate” secondo le quali, tra pensionamenti e dichiarazioni di inidoneità alla mansione, la situazione rischia di diventare critica già nelle prossime settimane. A Monte di Procida, tre medici sarebbero prossimi a lasciare la postazione del 118. Uno scenario che contrasta con quanto annunciato appena un anno fa, quando il direttore Langella presentò con grande enfasi l’attivazione dell’automedica alla presenza del sindaco, sottolineando con orgoglio il potenziamento dell’assistenza sanitaria per la comunità montese. Non migliori le prospettive per la postazione di Varcaturo, dove uno dei tre medici titolari andrà in pensione nel mese di agosto. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che l’automedica di Varcaturo è stata recentemente vittima di un incidente stradale e risulta attualmente fuori servizio, privando temporaneamente il territorio di un mezzo fondamentale.
LA DENUNCIA – La sede – denuncia l’associazione – rischierebbe così di restare operativa con appena due medici e senza veicolo dedicato, una condizione che inevitabilmente metterebbe sotto pressione l’organizzazione del servizio. Nel frattempo, per tamponare l’emergenza, la UOC 118 starebbe facendo ricorso ai medici anestesisti, impiegandoli con turni in regime di straordinario. Una soluzione temporanea che, oltre a gravare sul personale, comporta anche un significativo aumento dei costi per l’azienda sanitaria. “Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, – conclude “Nessun Tocchi Ippocrate” – il mese di settembre potrebbe rappresentare un momento particolarmente difficile per il sistema dell’emergenza-urgenza della ASL Napoli 2 Nord, con il concreto rischio di una progressiva desertificazione del servizio 118. Ci auguriamo che vengano adottati al più presto interventi concreti per evitare che siano i cittadini a pagare il prezzo di una cronica carenza di personale.”





























