Rotta di Enea Cuma antro della sibilla.
ANSA/ UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE ROTTA DI ENEA
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BACOLI – C’è anche la Città Metropolitana di Napoli nella “Rotta di Enea” che ha raggiunto il prestigioso riconoscimento di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. L’area metropolitana partenopea recita, infatti, un ruolo centrale in quello che è diventato il 45° di quei percorsi (il primo fu il Cammino di Santiago nel 1987) che invitano alla scoperta di un patrimonio di testimonianze archeologiche, religiose, artistiche e naturalistiche, ma anche dei valori fondamentali promossi dal Consiglio d’Europa, come democrazia, diritti umani, scambi interculturali. Un ruolo importante come territorio e come Istituzione. Come territorio, in quanto proprio in quest’area si svolgono alcuni dei momenti cruciali del viaggio che l’eroe greco compie dalle spiagge di Troia, in Turchia, fino in Italia e ai ‘lidi lavini’: l’incontro tra con la Sibilla e la discesa agli inferi sono ambientati proprio qui, a Cuma e nel territorio flegreo, così come Napoli è indicata come la città elettiva di Virgilio; la più piccola delle isole del golfo prenderebbe il suo nome dalla nutrice di Enea, Procida, che qui morì e da lui fu sepolta dalle parti di Vivara; infine, Pithecusa (Ischia) e Cuma (Pozzuoli), le prime colonie, hanno costituito l’area di irradiazione della cultura greca in Italia e in Europa.

I COMMENTI – Ma la Città Metropolitana c’è anche come Istituzione: l’Ente ha affiancato, infatti, l’Associazione “Rotta di Enea”, promotrice della candidatura, in tutto il suo percorso per l’ambito riconoscimento europeo, supporto culminato con una delibera ufficiale di adesione firmata dal Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, all’inizio dell’anno: in particolare, con la Consigliera Delegata alla Cultura come Sviluppo, Elena Coccia, la Città Metropolitana ha promosso l’Itinerario in tutte le edizioni del Salone Mondiale dei Siti UNESCO, presentandolo agli stakeholders provenienti da tutto il mondo e corredandolo di supporti scientifici e culturali, oltre che in tutte le vetrine e workshop internazionali cui ha preso parte in questi anni. «La notizia del riconoscimento della Rotta di Enea come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa ci riempie di orgoglio, e premia il lungo e faticoso lavoro fatto in questi anni, spesso a fari spenti – addirittura spesso tra gli ostacoli frapposti da un quadro normativo ostile e inadeguato – per la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico della Città Metropolitana di Napoli», ha affermato la Consigliera Delegata. «Vogliamo fare i complimenti – ha continuato la Consigliera Coccia – soprattutto all’Associazione promotrice, attraverso il suo presidente, Giovanni Cafiero, con cui abbiamo lavorato in questi anni gomito a gomito anche all’interno del Gruppo Itinerari Culturali Metropolitani che abbiamo creato e che ha portato a ottenere, proprio grazie alle sinergie che in seno ad esso si sono sviluppate, risultati preziosi, tra cui anche il contributo offerto a Procida Capitale italiana della Cultura 2022». Lo stesso sindaco de Magistris ha espresso la sua soddisfazione: «Il progetto che oggi è divenuto realtà si propone di promuovere la cultura del mare, i paesaggi e le testimonianze del passato, i luoghi della cultura e della memoria, nonché i valori universali dell’incontro tra i popoli, nella convinzione che proprio tali diversità abbiano costruito la ricchezza culturale dei Paesi europei. Per questo abbiamo aderito convintamente e in questi anni lo abbiamo fortemente supportato, nella consapevolezza che l’area metropolitana di Napoli, e in questo caso l’area dei Campi Flegrei, è uno scrigno di bellezze straordinarie che noi dobbiamo contribuire a disvelare e a valorizzare in quella che è la sua dimensione più congeniale, ovvero quella culturale e paesaggistica. L’auspicio è che questo prezioso titolo segni il rilancio e la ripresa dell’intero territorio dopo anni difficili, flagellati da una pandemia che ci auguriamo di metterci al più presto alle spalle».