POZZUOLI – “Continua la battaglia di civiltà per il diritto di passeggiare lungo la spiaggia tra Arcofelice e Lucrino. Dopo gli esposti presentati, la Procura ha aperto un fascicolo sugli abusi denunciati”. E’ quanto fa sapere il Coordinamento Flegreo Mare Libero i cui rappresentanti, di recente, sono stati chiamati riferire in merito alle denunce presentate contro gli abusi effettuati dagli stabilimenti balneari di Pozzuoli. Il comune dal canto suo, con la delibera n.90 del del 7 giugno scorso, ha ordinato ai concessionari di eliminare le strutture abusive, barricate e cancelli di qualsiasi natura e non ha prorogato le concessioni esistenti annunciando la messa a bando nel 2022. Il Comitato, durante un sopralluogo effettuato sull’arenile tra Lucrino e Arco Felice, ha fatto il punto sulla situazione.

GLI STABILIMENTI – “Il lido Marena -fanno sapere gli attivisti- ha ottemperato all’ordinanza ed ha rimosso i cancelli, anche se resta precluso il passaggio lungo la battigia. Grazie a questo intervento una nuova spiaggia libera è tornata accessibile. Quella tra il Marena e l’ex Lido Augusto. Utilizziamola! Si entra attraverso il lido Marena. È sufficiente dire di voler raggiungere la spiaggia libera. Ricordate che è un obbligo del concessionario pulire la spiaggia libera adiacente a quella In concessione. Il lido Cala Felice oltre ad occupare uno spazio non in concessione mantiene una barricata che impedisce la libera visuale al mare mediante un telone di plastica azzurro. Questa recinzione va rimossa! Il Lido Movo continua a mantenere cancelli chiusi e barricate, impedendo il transito lungo la battigia. Abbiamo provveduto a segnalare nuovamente tale circostanza. Il Lido Kora e Alma continuano a frapporre ostacoli di ogni tipo, dai cancelli ai buttafuori ai matrimoni. Le procedure di messa a gara possono rappresentare un’occasione imperdibile per riordinare la situazione della linea di costa, garantendo in primo la possibilità di passeggiare liberamente lungo la battigia per ogni ora del giorno e per tutti i mesi dell’anno” conclude la nota.