Liceo Virgilio occupato a Pozzuoli: le rivendicazioni degli studenti «Condanniamo con forza gli atti vandalici del passato»
POZZUOLI – «Distacco netto da logiche vandaliche e riappropriazione degli spazi». E’ quanto fanno sapere gli studenti del “Collettivo Virgilio” che da ieri sera stanno occupando il liceo in via Vecchia San Gennaro «Condanniamo con forza e ci dissociamo radicalmente da ogni gesto di vandalismo, danneggiamento o incuria emerso durante i precedenti blitz. L’occupazione non è distruzione, ma uno strumento politico di rottura della normalità e di costruzione di consapevolezza collettiva. Significa riappropriarci della scuola per viverla in maniera totalmente autorganizzata, superando le rigide gerarchie e la verticalità delle lezioni frontali.» si legge nella nota inviata al nostro giornale con la quale gli studenti prendono le distanze dai furti e dagli atti vandalici avvenuti nelle scorse settimane.
L’OCCUPAZIONE – Ad occupare l’istituto questa mattina erano oltre 200 alunni, che hanno avviato lo stato di agitazione. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Pozzuoli che come da protocollo hanno rilevato lo stato di occupazione per il quale, per il momento, non sono previsti interventi con la forza da parte delle forze dell’ordine.
LA PROTESTA – Sono sette i motivi alla base della protesta che si accompagna a quella in corso in numerosi istituti di Napoli e provincia: il riarmo e le spese militari a discapito di istruzione, sanità, trasporti e servizi pubblici; il carovita e la crisi sociale l’aumento di carburante, beni alimentari, bollette, affitti e trasporti rende la vita insostenibile che per gli studenti campani si ripercuote attraverso il costo esorbitante di libri, materiali e trasporti quotidiani per raggiungere la scuola; l’inagibilità della palestra scolastica, che impedisce di svolgere regolarmente le scienze motorie oltre alla mancanza di uno dei pochi spazi di socialità e di aggregazione che la scuola possiede “Pretendiamo risposte concrete e trasparenza da Città Metropolitana” fanno sapere gli studenti. Tra i motivi elencati nel documento ci sono poi il nuovo DDL/Decreto Sicurezza promosso dal Governo, definito “dispositivo liberticida pensato unicamente per criminalizzare le lotte sociali, le occupazioni e le manifestazioni studentesche e operaie.”; il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime; i tagli al personale e i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). “Rifiutiamo la detenzione amministrativa, la criminalizzazione delle persone migranti e la logica dei confini che trasforma la vita umana in una merce da recludere o espellere. Contro il razzismo di Stato e la violenza delle istituzioni, riaffermiamo la solidarietà di classe e la libertà di movimento per tutti e tutte”. “Non restiamo in silenzio, rifiutiamo l’indifferenza e le diseguaglianze. – fa sapere il Collettivo Autorganizzato Virgilio – Vogliamo una scuola migliore e pretendiamo risposte reali.”





























