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«Generatore acceso 24 ore per lavori a Pozzuoli: un incubo per noi residenti»

«Generatore acceso 24 ore per lavori a Pozzuoli: un incubo per noi residenti»
  • Pubblicato31 Agosto 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Sono un cittadino residente in Pozzuoli via suolo San gennaro primo tratto, nei pressi dell’accesso di emergenza alla galleria FFSS tra Pozzuoli e Agnano terme. La circolazione ferroviaria è interdetta perché, si è appreso dagli organi di informazione, è stata rilevata anomala concentrazione di CO. Questo, pare da settembre scorso. Allo stato, e perdura da sei settimane, è in funzione un gruppo elettrogeno di grosse dimensioni alimentato a gasolio, acceso ininterrottamente sulle 24 ore. Il motore diesel non è di ultima generazione (o è manifestatamente mal funzionante e/o privo dei sistemi di abbattimento) per cui i gas di scarico sono avvertiti in tutto il caseggiato che ne sopporta anche il rumore diurno e notturno rendendo irrespirabile l’aria. Il generatore è in funzione per alimentare la ventilazione /estrazione dalla galleria verso l’esterno. Ciò non avviene per garantire maestranze al lavoro perché non ve ne sono. Sicché dalla galleria sono estratte, ribadisco sulle 24 ore, la CO ma anche polveri, residui incombusti dei convogli ferroviari, particolati asbestosici dei sistemi frenanti, il tutto accumulato in oltre cento anni di servizio. Senza alcun filtraggio e/o abbattimento, quanto estratto, in uno su gas di scarico del generatore sono dispersi in atmosfera in dispregio delle più elementari norme di igiene e salute pubblica ovvero in violazione dell’articolo 9 della Costituzione e del decreto legislativo 142/2006. Sui nostri terrazzi si accumula particolato nerastro che rende evidente il pericolo per la salute pubblica cui l’intero comparto residenziale è esposto. Quel che risulta insopportabile è la perenne puzza di smog emessa dal generatore elettrico che consuma circa 800 litri di gasolio al giorno! chiedo, a nome mio e per conto di tutto il comparto edilizio, di svolgere accertamenti e verifiche sul posto atteso e stante l’inerzia dell’ARPAC, dei carabinieri, della polizia municipale, e degli stessi servizi tecnici delle RFI, cui già ci siamo già rivolti senza ottenere alcun risultato. Le emissioni fumose continuano ininterrottamente prefigurando grave attentato alla salute pubblica, alla qualità dell’aria, per l’illecito smaltimento in atmosfera di sostanze inquinanti e potenzialmente pericolose.» (Edgardo C.)