Pozzuoli, la disperazione di uno sfollato «Non riusciamo a trovare una casa. Io e la mia famiglia accampati non vediamo un futuro»
POZZUOLI – Ad un mese esatto dalla scossa di magnitudo 4.7 che ha provocato lo sgombero di 4.030 persone c’è ancora chi non riesce a trovare una nuova casa. Tra questi c’è Luigi Volpe, residente di Pozzuoli che ha raccontato il calvario suo e dei suoi familiari «Non troviamo una casa arredata, un residence né tantomeno possiamo recuperare i mobili da casa nostra. – dice Luigi – Fra 15 giorni inizia la scuola e non sappiamo dove, dato che anche quella è inagibile. Non entreremo nelle nostra casa che abbiamo comprato con regolare mutuo prima di 2/3 anni e ad oggi non sappiamo quanti soldi ci vorranno per rientrare. Siamo accampati, nomadi, viviamo una situazione di precarietà, e la cosa più assurda è che non c’è una prospettiva di risoluzione, siamo in un tunnel dove non si vede la luce fuori.
Quindi la domanda è la seguente: che morte dobbiamo fare?»





























