Stipati sui traghetti da Pozzuoli verso le isole: la denuncia degli auto trasportatori
POZZUOLI – Una vera e propria bomba ad orologeria galleggiante viaggia ogni settimana nel Golfo di Napoli, sulla tratta che collega Pozzuoli all’isola di Ischia. È quanto emerge dall’ennesima e dettagliata denuncia inviata da un autotrasportatore al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, corredata da filmati girati a bordo della nave Agata della compagnia Medmar durante le corse dedicate ai trasporti speciali (in partenza da Pozzuoli il martedì alle 04:00 e il venerdì alle 03:00).
LE CRITICITÀ – Nei video documentati dall’autotrasportatore si nota chiaramente una situazione di totale inosservanza delle più elementari norme sulla sicurezza marittima e sul trasporto di merci pericolose (Codice IMDG): Co-presenza di carichi incompatibili: Cisterne cariche di GPL (gas altamente infiammabile, segnalato dalle targhe arancioni ADR) vengono parcheggiate a pochissimi centimetri di distanza da camion carichi di asfalto fuso a temperature elevate (tra i 140°C e i 180°C) e da compattatori di rifiuti urbani. Assenza di segregazione: Nessuna distanza di rispetto o corsia di sicurezza separa il gas infiammabile dalle fonti di calore. Stivaggio al coperto invece che sul ponte aperto: Le immagini mostrano i mezzi incastrati sotto la copertura del ponte (con il segnale del limite di altezza a 4 metri ben visibile), un’area chiusa che impedisce la dispersione a cielo aperto di eventuali fughe di gas, creando un rischio enorme di accumulo e innesco.
LA DENUNCIA – “Da anni denunciamo con forza le condizioni pietose di questi catorci del mare e la pericolosità con cui vengono gestiti i collegamenti con le nostre isole” — dichiara Borrelli. “Ci troviamo di fronte a scene gravissime: camion carichi di GPL ammassati insieme ad asfalto bollente e rifiuti, stivati sotto coperta senza la minima distanza di sicurezza. Un mix esplosivo che mette a rischio la vita dei lavoratori e dell’equipaggio. Come se non bastasse, la stessa nave Agata, dopo aver trasportato questi carichi speciali nelle ore notturne, nelle fasce diurne viene regolarmente impiegata per il trasporto dei passeggeri e dei turisti ignari. È una vergogna inaccettabile.” “Abbiamo già inoltrato tutto il materiale video e la documentazione alla Capitaneria di Porto e alle Autorità competenti per chiedere controlli immediati e sanzioni severissime” — conclude Borrelli. — “Ma non basta mettere delle pezze: serve un cambio di rotta radicale. Da anni chiediamo l’indizione di nuovi bandi di gara trasparenti che permettano l’ingresso nel Golfo di nuovi armatori. Bisogna rompere questo monopolio, rottamare questi mezzi vecchi e obsoleti e garantire all’isola d’Ischia e ai cittadini navi moderne, sicure e pienamente a norma di legge.”





























