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Caso Petronio, il sindaco di Pozzuoli risponde alle accuse «Sorpreso dalle polemiche, la salute degli studenti prima di tutto»

Caso Petronio, il sindaco di Pozzuoli risponde alle accuse «Sorpreso dalle polemiche, la salute degli studenti prima di tutto»
  • Pubblicato15 Giugno 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni: «Gentile Direttore, in merito all’articolo pubblicato sul suo giornale in data odierna sull’Istituto Petronio, mi preme precisare quanto segue. Leggo in queste ore dichiarazioni e polemiche che, francamente, fatico a comprendere. Sono in costante contatto con l’ing. Gaudino di Città Metropolitana di Napoli e mi sorprende apprendere che il dirigente dell’Istituto, Prof. Filippo Monaco, non sia al corrente dell’evoluzione della situazione. Trovo altresì assurdo che di fronte a dati oggettivi, certificati dai tecnici e dagli enti competenti, qualcuno ritenga che la soluzione sia semplicemente riaprire un istituto scolastico facendo finta che il problema non esista. Non sono in silenzio. Al contrario, sto lavorando ogni giorno nell’interesse esclusivo delle famiglie, degli studenti e del personale scolastico coinvolto. È esattamente questo il motivo per cui stiamo affrontando la situazione con la massima prudenza e responsabilità. I valori di anidride carbonica rilevati presso l’Istituto Petronio hanno determinato l’intervento degli organismi tecnici competenti e l’adozione di misure precauzionali già condivise in sede istituzionale. Le verifiche effettuate da Vigili del Fuoco, INGV, Città Metropolitana e Centro Coordinamento Soccorsi hanno confermato la necessità di un approccio prudenziale. Parliamo di valori di esposizione che hanno raggiunto un massimo di quasi 70.000 rispetto al valore limite di 5000. Desidero inoltre chiarire un aspetto che troppo spesso viene omesso nel dibattito pubblico: l’Istituto Petronio è una scuola di competenza della Città Metropolitana di Napoli. Questo significa che le valutazioni sulla struttura, sugli eventuali interventi e sulle soluzioni logistiche non dipendono esclusivamente dal Comune di Pozzuoli. Nonostante ciò, come Sindaco, non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità e sto seguendo personalmente la vicenda, partecipando ai tavoli istituzionali e mantenendo un confronto costante con tutti gli enti coinvolti per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione che garantisca continuità didattica e sicurezza. Inoltre, ho ricevuto personalmente una comunicazione del Capo della Protezione Civile nella quale si chiede di valutare eventuali provvedimenti di spostamento del plesso. Davanti a una simile indicazione, chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni e di mettere al primo posto la sicurezza delle persone. Per questo motivo trovo ancora più incomprensibili alcune prese di posizione. Chi oggi chiede semplicemente di riaprire la scuola dovrebbe assumersi la responsabilità di spiegare alle famiglie perché ritiene di poter ignorare dati tecnici, monitoraggi in corso e indicazioni provenienti dagli organismi deputati alla tutela della pubblica incolumità. La sicurezza dei nostri ragazzi non può essere oggetto di propaganda, né tantomeno di strumentalizzazioni politiche. Nessun amministratore serio può ignorare segnalazioni tecniche e richieste provenienti dagli organismi competenti. Comprendo le preoccupazioni delle famiglie e i disagi che questa situazione comporta. Sono le stesse preoccupazioni che guidano il mio lavoro quotidiano. Proprio per questo continuerò a confrontarmi con tutte le istituzioni coinvolte per individuare le soluzioni migliori e più rapide possibili. Ma una cosa sia chiara: finché esisterà anche un solo dubbio sulla piena sicurezza della struttura, non sarò mai tra quelli che preferiscono inseguire il consenso facile piuttosto che tutelare la salute e l’incolumità dei nostri studenti. Su questi temi servono serietà, responsabilità e rispetto. Tutto il resto lascia il tempo che trova».