POZZUOLI/ Manzoni e il silenzio sull’istituto Petronio dell’ex vicesindaco Monaco
POZZUOLI – Una raccolta firme e una protesta che va avanti da tempo sulle modalità che hanno portato alla chiusura dell’istituto Petronio di Pozzuoli, dove è stata rilevata presenza di anidride carbonica in alcuni locali. Disposizione arrivata dopo i controlli di vigili del fuoco, tecnici e calata dalla Prefettura sulla testa del sindaco Manzoni che ha firmato l’ordinanza di chiusura dell’istituto. Tutto normale e doveroso, se non fosse che Manzoni finora non ha mai proferito parola sulla vicenda, alimentando qualche lontano retropensiero sulla vicenda. Intanto monta la protesta, anche alla luce dell’intervento fatto sulla chiusura della galleria della metropolitana. “Perché?” si chiedono dirigenti, docenti, personale Ata, genitori degli alunni? “Perché non si è attivato come ha fatto con la metropolitana?”. Domande più che legittime che si pone anche il preside del Petronio Filippo Monaco, nonché ex vicesindaco di Pozzuoli (con il quale Manzoni ha “rotto di brutto”), che in diverse occasioni ha contestato l’adozione di “due pesi due misure” per il proprio istituto e per il Virgilio, che nonostante abbia lo stesso problema non è mai stato chiuso. Manzoni intanto tace, subendo ancora una volta decisioni dall’alto.
LA LETTERA – Intanto proprio ieri un gruppo di genitori ha inviato al nostro giornale una lettera aperta che riportiamo di seguito: «Egregio Sindaco, in queste ore Lei ha manifestato pubblicamente il Suo rammarico per l’assenza di adeguati collegamenti della metropolitana, evidenziando l’importanza di un sistema di trasporto efficiente e sostenibile sotto il profilo ambientale. Con determinazione, si è attivato affinché venissero individuate soluzioni a tutela dei cittadini e del territorio. Proprio per questo, sorprende il silenzio che sembra accompagnare un’altra questione di grande rilevanza per la comunità: il rischio concreto che Istituto Lucio Petronio possa essere penalizzato o addirittura perdere il proprio ruolo sul territorio. La scuola non è soltanto un servizio. È un presidio culturale, educativo e sociale, un punto di riferimento per studenti, famiglie e docenti. La sua tutela dovrebbe rappresentare una priorità tanto quanto quella delle infrastrutture e dei trasporti. Molti cittadini si aspettavano una presa di posizione chiara, un segnale di vicinanza e un impegno concreto da parte dell’Amministrazione comunale, analogo a quello mostrato per altre problematiche che interessano la città. Ad oggi, tuttavia, tale attenzione non sembra essersi manifestata con la stessa forza. La cultura e l’istruzione costituiscono il fondamento della crescita di una comunità. Per questo motivo, auspichiamo che l’Amministrazione voglia intervenire e far sentire la propria voce a sostegno di una realtà scolastica che rappresenta un patrimonio per il territorio. Con l’augurio che questa riflessione possa tradursi in un’azione concreta, Le porgo cordiali saluti.»





























