Bradisismo: dal comune di Pozzuoli 91 mila euro per consulenze esterne
POZZUOLI – Il Comune di Pozzuoli ha affidato un incarico triennale da 91.500 euro complessivi per attività di supporto tecnico-scientifico legate all’emergenza bradisismica e all’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile. (Determina n. 826 del 21/04/2026) L’affidamento, formalizzato attraverso determina dirigenziale, riguarda la società “MAURO ROSI s.a.s.” riconducibile al professor Mauro Rosi, figura nota nel campo del rischio vulcanico e sismico, già componente della Commissione Grandi Rischi e con esperienze presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
L’AFFIDAMENTO – Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, il professionista dovrà fornire supporto al Sindaco, agli organi di governo e all’Ufficio di Protezione Civile per: aggiornamento della pianificazione di emergenza; coordinamento con enti scientifici; gestione delle attività connesse al bradisismo; comunicazione e informazione alla popolazione; supporto tecnico alle strategie pubbliche sul rischio vulcanico nei Campi Flegrei. L’importo previsto è di 75 mila euro oltre IVA, suddiviso in tre annualità da 30.500 euro ciascuna. La procedura utilizzata è quella dell’affidamento diretto prevista dal nuovo Codice Appalti per importi inferiori a 140 mila euro. Nella determina si evidenzia come la scelta sia stata motivata dalla particolare specializzazione richiesta e dall’assenza di alternative professionali equivalenti.
GLI INTERROGATIVI – Il nome del professor Mauro Rosi, inoltre, viene ricordato da molti cittadini e osservatori della vita amministrativa locale anche in relazione a precedenti fasi amministrative cittadine, elemento che riporta al centro il tema della continuità nella gestione dell’emergenza bradisismica. Ed è proprio qui che nasce una riflessione politica che molti cittadini iniziano a porsi. Possibile che, dopo anni di emergenza bradisismica, dopo decine di incontri istituzionali, tavoli tecnici, rapporti con Università, Protezione Civile nazionale, INGV ed enti scientifici, non si sia ancora riusciti a strutturare un ufficio comunale realmente stabile, specializzato e autonomo su queste tematiche? E ancora: i continui cambi nella gestione politica e amministrativa della delega alla Protezione Civile, negli anni, quali risultati concreti hanno prodotto sul piano organizzativo e operativo? Domande legittime che non mettono in discussione il profilo scientifico del professionista incaricato, riconosciuto a livello nazionale, ma che aprono inevitabilmente una riflessione più ampia sulla capacità della macchina comunale di costruire nel tempo competenze interne permanenti su una materia così delicata per il territorio dei Campi Flegrei. In una fase storica in cui il bradisismo rappresenta una delle principali preoccupazioni della popolazione, il tema della programmazione, della trasparenza amministrativa e della gestione delle risorse pubbliche resta inevitabilmente centrale nel dibattito cittadino.



























