POZZUOLI – «Basta continuare a discutere di incarichi e poltrone, è arrivato il momento di pensare alla città. È arrivato il momento di mettere al centro le persone, i bisogni reali e il futuro della nostra comunità. In un momento storico segnato da difficoltà economiche, aumento del costo della vita e incertezza per tante famiglie, le istituzioni hanno il dovere di dimostrare non solo fermezza, ma anche umanità. Quando si tratta di riscuotere tributi, sanzioni o arretrati, sappiamo essere puntuali e rigorosi. È giusto, perché le regole vanno rispettate e i Comuni hanno bisogno di risorse per garantire servizi essenziali. Ma proprio per questo, quando abbiamo la possibilità di andare incontro ai cittadini, dobbiamo avere il coraggio di farlo. La nuova definizione agevolata per i tributi locali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), è uno strumento giusto e concreto per farlo.» È quanto fa sapere il consigliere comunale di opposizione Gianluca Sebastiano (Italia Viva) che rilancia la proposta sull’agevolazione per i tributi locali annunciata nei giorni scorsi da Confcommercio Pozzuoli.
L’AGEVOLAZIONE – Sebastiano illustra i punti della norma che prevede come i Comuni, le Province e le Regioni possono introdurre forme di definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali di loro competenza, consentendo la riduzione o l’esclusione di sanzioni e interessi sui debiti pregressi. La disciplina è contenuta nei commi 102–110 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 e valorizza l’autonomia fiscale degli enti locali. Possono rientrare nella definizione agevolata tributi come IMU, TARI, ICP, canone patrimoniale, multe e sanzioni amministrative locali. Sono esclusi dall’ambito dell’agevolazione IRAP, compartecipazioni e addizionali ai tributi erariali. «Questa non è una scorciatoia, né un regalo. – spiega – È una scelta di responsabilità e di equità. Significa dare a chi è in difficoltà la possibilità di rimettersi in regola, di chiudere pendenze e di tornare a guardare al futuro senza il peso di debiti che spesso diventano insostenibili. Dietro ogni cartella, ogni avviso, ogni importo, c’è una persona, una famiglia, un’impresa, un lavoratore. Andare incontro alle loro esigenze significa costruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Questo intervento non è rivolto a chi sistematicamente sceglie di non pagare, ma a chi, negli ultimi anni, si è trovato in difficoltà reali e non ha potuto farlo. A queste persone, a queste famiglie e a queste imprese, noi tendiamo una mano, perché la legalità si rafforza aiutando chi vuole rimettersi in regola, non lasciandolo indietro.»



























