POZZUOLI/ Cinque consiglieri contro Manzoni «Ostaggio dei suoi carnefici. La città soffre, necessaria un’alternativa»
POZZUOLI – «È andato in scena l’ennesimo atto di una crisi politica cronica. Con l’insediamento della quinta Giunta in tre anni e mezzo di mandato, il Sindaco conferma il tentativo disperato di sopravvivenza personale e l’incapacità politica e amministrativa sua e della sua maggioranza, scegliendo la strada del “rimpasto perpetuo” pur di non ammettere il fallimento del suo progetto politico e della sua esperienza amministrativa, trascinando ed esponendo la millenaria città di Pozzuoli ad un imbarazzo mediatico totale.» È quanto scrivono i consiglieri di opposizione Lydia De Simone, Enzo Figliolia, Marzia Del Vaglio, Guido Iasiello e Salvatore Maione.
SINDACO PRIGIONIERO – «Il dato politico più inquietante – aggiungono i cinque – non è il numero record di rimpasti senza progetto politico, ma la mancanza di serietà della “nuova maggioranza”: meno di un mese fa 13 consiglieri comunali erano pronti a firmare le dimissioni per porre fine a questa amministrazione mai nata. Oggi, 5 di quei consiglieri comunali, dopo aver tradito coerenza e dignità, sono stati folgorati sulla via del potere e si sono lasciati sedurre dalle sirene delle poltrone. Tutto questo, mentre il Sindaco sceglie di restare, ostaggio dei suoi stessi carnefici, pur di non perdere la fascia tricolore. Una Giunta e una nuova maggioranza che non nasce per fare ma per galleggiare, mentre la città soffre e attende risposte sull’emergenza bradisismo, sulle criticità dei trasporti, sul patrimonio di Monteruscello, sul Rione Terra, sulla mobilità, sulla crisi economica, sulla sicurezza e presidio del territorio, sul decoro urbano e su tutto ció che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione.
L’ALTERNATIVA – «È dunque tempo – concludono – di iniziare a costruire un’ampia alternativa seria, ripartendo da una classe dirigente credibile e concreta, che dia slancio ad una città importante come Pozzuoli. É tempo per Pozzuoli di guardare avanti e ritornare attrattrice di progetti e di investimenti. Solo così sarà in grado di affrontare sfide importanti nei prossimi anni.»



























