Pozzuoli –  Il Lungomare di Via Napoli è uno dei lustri della città di Pozzuoli. Nuovo, di pochi anni con giardinetti curati, tutto quello che serve per far godere (immondizia a parte) chi decide di passare un po’ di tempo lì. Tutti i giardini sono ben curati ad eccezion fatta per quelli di via Gerolomini. Più che di un giardinetto siamo in presenza di uno sterrato polveroso dove assieme a qualche palma piantata dal Comune cresce solo rara vegetazione spontanea.

TOPI E SERPENTI – A peggiorare la situazione ci si è messa anche la crisi rifiuti, infatti ormai alla vegetazione spontanea si uniscono anche rifiuti di ogni tipo che arrivano dal cumulo di spazzatura che è posto di fronte al “giardinetto”. Nella vegetazione alta trovano irrimediabilmente rifugio diversi animali, tra questi perfino topi e serpenti. Quello che abbiamo davanti non è solo una bruttura alla quale paga dazio la vetrina della città ma anche e sopratutto un disagio ai residenti.

NONOSTANTE LE ABITAZIONI – Sull’area in questione si affaccia un condominio dove vivono più di dieci nuclei familiari, a queste condizioni non è impensabile che si continui a lottare con ratti ed insetti, cosa che ci confessarono già le donne lo scorso anno. I residenti del condominio in questione e i condomini vicini sono costretti a combattere da soli. I viali ed i marciapiedi sono puliti dai residenti, ma non riescono certo a tenere banco su tutto. È allucinante come a distanza di pochi metri la scena cambi completamente, basta attraversare la strada e si vedono giardini e piante curate alla perfezione, perchè?

IL DEGRADO NON E’ UGUALE PER TUTTI – Non è dato sapere non c’è una logica spiegazione eppure basterebbe una semina di un giardino e qualche potata un paio di volte alla settimana. Quando fatti del genere capitano nelle periferie è facile pensare che si tratti di luoghi abbandonati dal comune, qui invece quotidianamente a pochi metri c’è la pulizia basterebbe allungarsi di 10 metri e portare la giusta pulizia. I cittadini aspettano da un anno risposte noi continuiamo a documentare

ANGELO GRECO
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