Il treno deragliato alla stazione "Cappuccini"

POZZUOLI –  Alle 14.22 il boato. Vibrano vetri e pavimenti, c’è chi si precipita in strada. Il pensiero corre ad una scossa di terremoto. In realtà un treno della Sepsa diretto a Napoli-Montesanto è deragliato all’ingresso della stazione “Cappuccini”. Era partito due minuti prima da Pozzuoli quando, dopo il tunnel, il secondo dei quattro vagoni finiva fuori binario devastando il margine della banchina. A bordo c’erano un centinaio di passeggeri, tutti riuscivano ad abbandonare rapidamente il convoglio. Fortunatamente nessuno rimaneva ferito, ma la paura era tanta. «Abbiamo udito una vibrazione. A quel punto ho fermato il treno e fatto scendere i passeggeri» è il racconto a caldo del macchinista. Sul posto subito dopo accorrevano gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli, Polizia, Carabinieri e i dirigenti della Sepsa. In pochi minuti la zona veniva messa in sicurezza.

IL DERAGLIAMENTO –  Alla base dell’incidente ci sarebbe stato un cedimento strutturale forse dovuto a un guasto ad un carrello. Escluso l’ errore umano in quanto il treno in ingresso nella stazione viaggiava a bassissima velocità. Il convoglio era formato da due treni entrambi composti da due vagoni. Quello deragliato stava trainando un convoglio “fuori uso” che qualche ora prima era stato costretto a fermarsi ad Agnano. A finire fuori dall’unico binario che attraversa la tratta (che passa a pochi metri da finestre e balconi del rione popolare di via Napoli) era il secondo vagone del treno funzionante. L’intero convoglio era partito alle 14 dal capolinea di Torregaveta e in 35 minuti avrebbe dovuto percorrere l’intera tratta della linea Cumana per terminare la corsa a Montesanto.

DISAGI – Intanto, l’incidente provocava forti disagi all’intero traffico ferroviario. Chiusa la stazione “Cappuccini” veniva attivato un servizio navetta per i passeggeri tra le stazioni di Gerolomini e Pozzuoli. Sul posto i tecnici della Sepsa stanno ancora lavorando per rimuovere il convoglio dai binari e ristabilire l’agibilità lungo il tratto interrotto.

GENNARO DEL GIUDICE

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