Ambulanze e Carabinieri a Torregaveta

MONTE DI PROCIDA – Quattro amici andati in spiaggia per trascorrere una giornata di mare. Un tuffo in acqua e una nuotata che rischia di trasformarsi in dramma. C’è qualcosa che non va, dalla spiaggia di Torregaveta i bagnanti vedono le braccia che arrancano tra le onde, i ragazzi non riescono a venirne fuori, le loro teste vengono sommerse a più riprese, stanno annegando.

SONO 4 AMICI, tutti originari dello Sri Lanka, di età compresa tra i 25 e i 30 anni. La spiaggetta è la stessa dove qualche giorno prima un 66enne di Monterusciello, Enrico Merenda è morto dopo un malore proprio mentre stava facendo il bagno. Il suo corpo senza vita riverso sulla battigia proprio come 3 anni fa quando a morire annegate furono 2 sorelline di etnia Rom. Sembra la spiaggia degli orrori questo angolo di sabbia a metà tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. I fantasmi dell’ennesima tragedia sembrano aleggiare quando dall’arenile ci si accorge che in 4 ragazzi non riescono a venire a capo delle onde.

I soccorsi a uno dei giovani salvati in mare

NESSUNO DI LORO SAPEVA  NUOTARE, sono in balia delle onde, bevono acqua a più riprese. Sono le 12 circa ieri quando a mare si tuffano due giovani e il titolare del ristorante “Villa Aragonese”. Mettono a repentaglio la propria vita per quella altrui.  Raggiungono i 4 che pare siano andati ben oltre le boe rosse, quelle che delimitano la zona di sicurezza. Sembrano che siano quasi all’ultimo respiro, hanno bevuto parecchio, le onde sembrano sopraffarli, sono deboli.

SI TEME IL PEGGIO – In apprensione quanti dalla spiaggia assistono alle difficoltà dei 4 che stanno annegando e al coraggio dei tre soccorritori. Il moscone di salvataggio si rovescia più volte a causa delle onde, è una lotta con la violenza del mare, ma fortunatamente si riesce a metterli in salvo.  “Uno di loro”, racconta un bagnante “è stato preso per i capelli mentre veniva risucchiato dal mare, era già sceso di qualche metro”. Sarà quello che avrà la peggio, il più grave, quello che più di tutti rischia la vita. Sul posto giungono 4 ambulanze del 118, due di tipo “B” e due per il soccorso medico avanzato con medici a bordo, i carabinieri della stazione di Monte di Procida e gli agenti del corpo di Polizia Municipale locale.

La bandiera rossa sulla spiaggia di Torregaveta (foto Gustavo Scotto)

RICOVERATI – Ma sono attimi di apprensione, le condizioni dei 4 non sembrano essere delle migliori. Dopo le cure sul posto tutti  i ragazzi vengono  trasportati all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Di questi, il più grave ha bevuto parecchia acqua, finita anche nei polmoni. Viene ricoverato d’urgenza nel reparto di rianimazione mentre gli altri, le cui condizioni sono meno gravi, ricoverati nel reparto di medicina.

GENNARO DEL GIUDICE
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