Claudio Crema (foto da Facebook)

POZZUOLI – “Incidente non provocato” sarebbe l’ipotesi più accreditata, dove non ci sarebbero colpe di terzi né altri coinvolti. Un mistero, forse alla base un malore, una distrazione, un fatale errore, un ventaglio di ipotesi per spiegare l’ennesima tragedia in terra Flegrea.

A PERDERE LA VITA questa volta, dopo un’agonia durata oltre 48 ore, è stato Claudio Crema, 26 anni, di Pozzuoli altro motociclista, che all’alba di domenica era alla guida della sua motocicletta “Triumph”, è stato vittima di un incidente nel quale “non sarebbe stato coinvolto nessun altro veicolo”. Il 26enne, che viveva a Pozzuoli nei pressi della località denominata “L’Abbazia” all’alba di domenica stava viaggiando, a quanto pare da solo, in sella alla sua motocicletta lungo via Miliscola, nella zona di Lucrino.

CLAUDIO CREMA VITTIMA DI UN’ASSURDA TRAGEDIA – Giunto a pochi passi dalla rotonda che porta al lago, la tragedia.  Per cause ancora in fase di accertamento Claudio Crema sarebbe caduto dalla moto, finendo rovinosamente sul selciato. Il 26enne pare che non indossasse il casco di protezione. Nella caduta avrebbe quindi battuto violentemente il capo a terra. Non ci sarebbe stato, stando alle prime ricostruzioni, nessun altro veicolo coinvolto. “L’ipotesi più accreditata sarebbe di un incidente non provocato, non ci sarebbero per ora elementi di responsabilità verso terzi” si sono limitati a dire fonti investigative sulla base dei rilievi effettuati sul posto. Sull’accaduto stanno indagando gli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal vicequestore Michele Cante.

La zona dove è avvenuta la tragedia

5 MORTI  IN POCO PIU’ DI 2 MESI –  Quello che ha coinvolto Claudio Crema è il quinto incidente mortale che si è registrato lungo le strade dei Campi Flegrei (il quarto a Pozzuoli) dopo le  morti dei centauri Alessandro Sapio e Pasquale Manna e dei due pedoni investiti Maria Pettinati e Salvatore Mele.

NUMEROSE IPOTESI – Nel frattempo la motocicletta Triumph del 26enne è stata sottoposta a sequestro giudiziario e messa a disposizione del magistrato incaricato dalla Procura di Napoli per le indagini. All’incidente pare che non abbiano assistito nessuno, grande il ventagli di ipotesi visto che non ci sarebbero testimoni. E altro particolare inquietante, pare che la motocicletta sia stata rinvenuta solo il giorno dopo l’incidente in via Virgilio, strada non molto lontana da quella dell’incidente. Il motociclista probabilmente stava facendo rientro a casa dopo una serata trascorsa tra amici, quando nei pressi di un noto ristorante di Lucrino era vittima dell’incidente. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi che dovranno trovare riscontri dalle indagini.

Via Miliscola

HA LOTTATO CONTRO LA MORTE – Soccorso, veniva trasportato all’Ospedale “Santa Maria delle Grazie” in località “La Schiana” dove veniva ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sarebbero apparse subito gravi ai sanitari che, nella giornata di martedì ne avrebbero decretato la morte celebrale. Fino a ieri pare che l’intenzione dei familiari fosse quella di donare gli organi del povero Claudio. La vittima lascia una figlia di pochi anni.

VOLUTO BENE DA TUTTI – Nel frattempo appresa la notizia della tragedia la disperazione ma anche la voglio di ricordare l’amico, il parente, il conoscente, si è scatenata sul social network Facebook. “Leone vivrai sempre in noi “Claudio Crema” il gruppo fondato dagli amici in memoria dello sfortunato 26enne da tutti voluto bene e ricordato come una persona perbene, simpatica, affettuosa e solare. “Il sole era nei tuoi occhi, ho ancora il tuo sorriso stampato”. Un carattere allegro, che emerge dalle foto nelle quali è ritratto “Nell’aria oggi c’era tutta l’allegria che emanavi, non ci sei più ma nel cuore di quelli che ti amavano sei e resterai sempre presente” , “Ciao Leone”.

GENNARO DEL GIUDICE
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