QUARTO – E’ bastata una “semplice” indizione di una conferenza di servizi per valutare la richiesta di un privato a realizzare un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi per scatenare le polemiche.

DUBBI E SCETTICISMO – Contrari al sito si è mostrato il Comitato a difesa  dell’ambiente e della salute, nonché parte dell’opposizione, in particolare la civica CoraggioQuarto. «oltre a zona rossa, terra dei fuochi, insediamento per antenne 5G vuole farci diventare pure la pattumiera campana» ha accusato il Comitato. Quanto meno scettica si è anche mostrato il consigliere comunale Rosa Capuozzo. C’è anche chi ha sottolineato come l’area che accoglierebbe l’impianto è quella vicino al reperto di epoca romana della Fescina.

LA FESCINA NON C’ENTRA – In realtà si trova in tutt’altra zona, all’inizio di via Spinelli, al’’altezza dell’ex stabilimento vinicolo Grotta del Sole. I rifiuti speciali e non pericolosi eventualmente da lavorare sono quelli di natura edilizia (calcinacci, mattoni) che verrebbero separati e trattati per poi riconvertirli in altri materiali da costruzione. Alla conferenza di servizi, convocata per il prossimo 18 febbraio, il Comune di Quarto sarà rappresentato direttamente dal sindaco Sabino.

LA CONFERENZA DI SERVIZI – «Illustreremo le criticità della zona – spiega il suo ex Giuseppe Martusciello – come ad esempio la vicinanza di un centro commerciale e le eventuali conseguenze sul traffico viario e sullìimpatto ambientale. Ogni ente partecipante, a seconda del ruolo, darà il suo contributo per la parte di competenza».

I PARTECIPANTI – Al tavolo siederanno, oltre ovviamente il sindaco Sabino, anche i rappresentanti di Regione Campania, Città Metropolitana, Arpac, Asl Napoli 2 Nord, Soprintendenza dei beni culturali e ambientali, Ente idrico campano, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale e la società privata che ha richiesto di poter realizzare il sito di stoccaggio e trattamento.